Ora di Islam?

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La trovata propagandistico-politica,di un politico eticamente scorretto,del duo D’Urso-Fini,circa l’introduzione dell’ora islamica nella scuola italiana,al di la del chiacchiericcio politico-istituzionale,ormai pane quotidiano della nostra “povera” Repubblica,ripropone,senz’altro degli interrogativi di natura sociale ed istituzionale,ormai ineludibili,per l’occidente e per l’Italia. Qual è il rapporto tra l’islam e le democrazie moderne? Esiste un “islamismo illuminista” come dicono alcuni? Inoltre,in Italia quanti tipi di islam esistono?Sentinella, quanto resta della notte della cristianità? Cioè come l’occidente scristianizzato,e dunque debole,si pone di fronte all’emergere del fenomeno Islam, nella consapevolezza che l’Occidente non è più al centro del mondo, ci sono tanti orizzonti nuovi che lo incalzano e premono ai suoi confini, anzi già al suo interno. È importante non arroccarsi, ma altrettanto importante è impegnarsi per la conoscenza reciproca, il dialogo, per costruire qualcosa di nuovo di inedito, però senza lasciarsi fagocitare e senza escludere. Ma nasce, ora, il timore che siamo noi a correre il rischio di venire fagocitati causa la nostra debolezza identitaria, tra qualche generazione, in casa nostra. Comunque il dialogo, foriero di civile convivenza, esige dagli interlocutori maturità e reciprocità; quindi l’impegno dev’essere in questa direzione. E, poi, non smettiamo di “vivere” i valori in cui crediamo, anche se sembrano affievolirsi sotto l’incalzare di una cultura prevalentemente “mercantile”. Siamo convinti che sia necessario; perché ognuno di noi porta il suo filo colorato nel grande Arazzo della Storia, in cui non c’è posto per le trame nere dell’odio…
A darci una mano sullo stato delle cose,è una famosa scrittrice di nazionalità inglese,ma nata in Egitto, Bat Ye’or,che ha pubblicato alcuni interessanti volumi sul rapporto storico-dottrinale tra l’Islam e l’occidente.

Bat Ye’or :Il declino della cristianità sotto l’Islam.Lindau,pp. 576.

La conquista islamica è avvenuta all’insegna del jihad e della shari’a, la guerra santa contro i non musulmani e il diritto fondato sul Corano. Quando le popolazioni di religione cristiana, ebraica e zoroastriana che abitavano lungo le rive del Mediterraneo e negli sterminati territori dell’antica Persia vennero sottomesse dagli arabi (nei secoli VII e VIII) e dai turchi (circa quattro secoli dopo), divennero, nei loro stessi territori, dhimmi, privi di diritti e oggetto di una «protezione» (dhimma) che pagavano lautamente. Ma quali forze, secolo dopo secolo, prepararono e imposero la dhimmitudine, modellandosi su un progetto politico di lungo termine teso a sconfiggere le altre religioni? Come è possibile spiegare un’espansione dell’islam così rapida e una sua penetrazione così profonda in paesi tanto diversi tra di loro e spesso sede di culture antiche e profondamente radicate? Che cosa travolse e riplasmò società evolute e articolate, sotto il profilo politico, giuridico ed economico? E perché per lungo tempo la dhimmitudine è stata rimossa o negata nei paesi occidentali che hanno spesso preferito esaltare la presunta tolleranza dell’islam?
Sulla scorta di una documentazione storica cospicua, ancora insufficientemente nota, Bat Ye’or dimostra che se la dhimmitudine è stata certamente la conseguenza delle conquiste militari, è però stata soprattutto il frutto della cooperazione (in alcuni casi fattiva e consapevole, in altri fondata su tragici malintesi) di élite civili e religiose altamente civilizzate e di maggioranze poco coese e per questo motivo incapaci di reagire. Mentre la ummah unificava il suo enorme potenziale militare, demografico ed economico, i popoli non musulmani si dividevano in nome di settarismi ideologici o all’insegna di un pragmatismo utilitaristico che li portarono prima a una resa culturale e poi all’estinzione. Inoltre i paesi dell’Occidente, quasi sempre ostili gli uni agli altri a causa dei contrapposti interessi strategici, hanno a lungo preferito ignorare (o hanno cercato di strumentalizzare) questo inquietante fenomeno storico.
Secondo Bat Ye’or la dhimmitudine è un motore decisivo della storia anche oggi. Di fronte a un islam che ha ripreso la sua guerra, lo studio del passato serve a capire il presente, smaschera verità di comodo e pone interrogativi di inquietante attualità: stiamo forse assistendo al progressivo assoggettamento dell’Europa?
L’AUTORE
Bat Ye’or, nata in Egitto e di nazionalità britannica, si è dedicata allo studio dello status delle comunità etnico-religiose nei paesi islamici, a cui ha dato un nome, «dhimmitudine». Tra i suoi numerosi saggi dedicati al rapporto tra l’islam e la cristianità, ricordiamo il fondamentale Eurabia. Come l’Europa è diventata anticristiana, antioccidentale, antiamericana, antisemita e Verso il califfato universale. Come l’Europa è diventata complice dell’espansionismo musulmano, editi entrambi da Lindau.

Bat Ye’or, Verso il califfato universale. Come l’Europa è diventata complice dell’espansionismo musulmano,Lindau,pp. 224

Tre anni dopo il successo di Eurabia, Bat Ye’or torna a occuparsi della resa dell’Europa all’islam sotto l’abile regia dell’Organizzazione della Conferenza Islamica, che riunisce 57 paesi e più di un miliardo di persone.
Lungi dal pianificare conquiste di tipo militare (almeno nelle forme tradizionali), la strategia dell’OCI è sottile e insinuante. Controlla la politica del Vecchio Continente con la minaccia del terrorismo e l’arma dell’immigrazione (insieme a quella, connessa, della demografia). Lo ricatta economicamente grazie al petrolio. Lo inibisce culturalmente facendo leva sulla mancanza di un’identità condivisa e sfruttando i sensi di colpa di élite ostaggio del «politically correct». Lo insidia sul piano religioso, incoraggiando il proselitismo e le conversioni, mentre la predicazione (e anche la semplice pratica) cristiana resta un tabù in molti paesi musulmani.
Ma soprattutto l’OCI si muove innanzitutto sul piano legislativo e giuridico per veder sancito in tutto il mondo il principio in forza del quale i musulmani sono soggetti solo alla legge islamica, la shari’a, ovunque risiedano. Questo principio è uno dei cardini della dhimmitudine e ha trovato la sua prima applicazione europea nel 2007, in Gran Bretagna, quando la shari’a è stata ufficialmente riconosciuta come fonte di diritto – in materia di divorzio, eredità e violenze interne alla famiglia. L’Europa sta diventando parte della ummah, la «comunità dei fedeli»? Ci toccherà in futuro, nei nostri stessi paesi, la condizione di cittadini di seconda classe?
I segnali in questa direzione si moltiplicano. Europa/Eurabia ha abiurato la propria storia e i propri valori attraverso alcune scelte fondamentali: il ripudio delle radici cristiane, ignorate dalla Costituzione dell’Unione; l’apertura della scuola pubblica all’insegnamento del Corano; la ridefinizione della storica partnership con gli Stati Uniti; l’abbandono di Israele e la scelta di campo pregiudiziale a favore dei palestinesi di Hamas; la negazione dell’origine ebraica del cristianesimo al fine di avvicinarlo all’islam, in una falsa prospettiva di dialogo euro-arabo.
Basterà un amalgama di paure e interessi nazionali che ha fatto della laicità una bandiera a salvarci dal «Califfato universale»?
L’AUTORE
Bat Ye’or, nata in Egitto e di nazionalità britannica, si è dedicata allo studio dello status delle comunità etnico-religiose nei paesi islamici, a cui ha dato un nome, «dhimmitudine», definendone i principali aspetti politici, economici, culturali. Autrice del fondamentale Eurabia. Come l’Europa è diventata anticristiana, antioccidentale, antiamericana, antisemita (Lindau), Bat Ye’or ha scritto vari altri saggi sul rapporto tra l’islam e la cristianità, tra cui ricordiamo Les Chrétientés d’Orient entre jihad et dhimmitude, di prossima pubblicazione presso la nostra casa editrice.

20 Risposte

  1. Così come quando il sistema immunitario di un corpo indebolitosi troppo lascia libero accesso ai virus e batteri, così i paesi occidentali scristianizzati (perchè???) diventano facile preda dei conquistatori.
    Pertanto l’unica difesa degli occidentali è stringersi attorno al cristianesimo ed usare ed applicare il messaggio cristiano per RINVIGORIRNE GLI ANIMI:
    Difendersi con l’amore, l’uguaglianza ed il rispetto reciproco e con fermezza, deve essere un imperativo.
    Il senso religioso non può essere imposto da nessuna autorità perchè quando nasce, nasce nel cuore di ogni essere umano
    .

  2. Ora di Islam? E perchè non di Induismo, buddismo
    ecc.?? Perchè altrimenti a scuola non si studierebbe altro:
    Si invece nel dedicare l’ora di religione allo studio della storia delle principali religioni monoteiste e non.
    Per approfondire e praticare la propria religione, ci sono le chiese, le moschee e le sinagoghe.
    Perchè, mi chiedo, complicare le cose semplici??

  3. Cara Luciana,
    perchè non insegnare Buddismo, induismo insomma le altre religioni, ti domandi?
    E’ giusta la tua proposta anche se… c’è una tale ignoranza in tema di cristianesimo che viene da dire, impariamo prima i caposaldi della religione in cui siamo nati e poi dedichiamoci anche alle altre.
    E poi l’ora di religione non è l’ora di catechismo, si parla di temi etici, morali, sociali.
    Per questo motivo, le proposte che sentiamo ventilare, sono puaramente strumentali. Si vuole colpire il cattolicesimo e tutto serve allo scopo.

  4. Caro Federico, tu sei talmente imbibito di cattolicesimo che vedi nemici dovunque., oppure è il tema religione che crea le conflittualità. E allor, dico io, se la storia ci insegna che le religioni hanno creato tante guerre fra gli uomini, perchè non parliamo di UMANITA’ , di FRATELLANZA e di RISPETTO RECIPROCO??
    Ormai viviamo in un mondo GLOBALE dove cioè, nello stesso territorio vivono persone con culture, costumi e religioni diverse. Quello che dobbiamo temere sono le
    prevaricazioni e le prepotenze:
    Non sò se ricordi il libro intitolato LA CITTA’ DELLA GIOIA uscito parecchi anni fa che mostra l’aspetto divino della UMANITA’ di cui in queste sedi si parla a mio avviso troppo poco. Se ci pensi bene, a parte gli assetati di potere, la maggior parte della gente vorrebbe vivere in pace anzi….in santa pace.

  5. Cara signora Luciana,
    indubbiamente le gente vorrebbe vivere in pace ma purtroppo non ha voce in capitolo.
    Ma poi siamo così certi di questi sentimenti pacifici?
    Guardiamo ai movimenti filo nazisti ancora vivi e vegeti o all’integralismo più fanatico o più terra-terra alle migliaia di liti tra condomini e vicini di casa che non di rado sfociano in autentiche faide o agli omicidi per i motivi più futili come possono essere i diritti di precedenza in un parcheggio.
    Le religioni si propongono proprio questo: rendere meno “bestiali” i comportamenti umani.
    Libero da questi freni vediamo cosa l’uomo è stato capace di compiere.
    Chi obbligava le SS ad essere così disumane o i vari boia di Sebrenica ad infierire sulle loro vittime con una ferocia ed un sadismo inimmaginabile?
    Per non parlare dei massacri del secolo scorso.
    Questo è l’uomo, questa la sua natura.
    Viceversa chi predicava che siamo tutti uguali, tutti fratelli in una società che praticava la schiavitù e i combattimenti tra gladiatori per solo divertimento o ancora le guerre di concquista?
    E’ il cristianesimo che ha portato la luce, prima solo tenebre.
    E cosa dicono ancora oggi certe religioni?
    Che se sei povero, storpio, malato, reietto è colpa tua che ti sei comportato male in una vita precedente.
    Al danno le beffe.
    Tu affermi che vedo nemici ovunque in quanto imbevuto di cattolicesimo.
    Ma questi nemici ci sono e mai come oggi si danno da fare.
    Nel migliore dei casi ti dicono che è tutto relativo, che i preti raccontano favole, che il peccato come lo intende la Chiesa non esiste, che il diavolo e l’inferno sono un’invenzione che servono solo a farti venire terribili sensi di colpa che ti condizionano la vita.
    Io sensi di colpa non ne ho mai avuti, il senso del peccato sì.
    Non sono certo un prete ma per esperienza ti dico che molti di quelli che rinfacciano alla Chiesa queste colpe sono coloro che disattendono il Sesto comandamento. E disattendere il sesto comandamento porta poi a distaccarsi dalla pratica cristiana.
    Non conosco nessuno che tradendo abitualmente e con continuità il coniuge con amanti o prostitute frequenti la chiesa e ne approvi gli insegnamenti.
    So che questa mia affermazione solleverà polemiche a non finire.
    Ma a proposito di insegnamenti chi più del cristianesimo difende l’uomo dal concepimento alla morte?
    A proposito di aborto, vero crimine checchè se ne dica, già Tertulliano affermava riferendosi all’embrione che non è lecito sopprimere chi sarà uomo ma che già lo è.
    A onor del vero anche Ippocrate nel giuramento che ne porta il nome, affermava che non è lecito procurare aborto.
    E come ha scritto molto bene Socci per la cui figlia Caterina tutti preghiamo, chi più della Chiesa è accogliente nei confronti dei deboli, dei poveri e dei perseguitati?
    Chi?

  6. “Chi più della Chiesa è acogliente nei confronti dei deboli, dei poveri e dei perseguitati?” e dei potenti io aggiungerei:
    Ma questo è il suo mestiere, così come perdonare; anzi, direi sono “i ferri del mestiere”. Quando tu, riferendoti ad un personaggio che non voglio nominare per rispetto della famiglia che ne soffre, hai detto: “chi se non la Chiesa poteva perdonare?”
    Per me, l’alternativa al rifugiarsi in convento (che non mi sembra abbia ancora fatto) poteva essere solo l’autoeliminazione: Ed aggiungo anche se la Chiesa lo perdona, ci riuscirà la sua coscienza? .
    Relativamente ai comportamenti bestiali degli uomini secondo me (e ne sono convinta) basterebbe la GIUSTIZIA ed una sana, se vuoi banale UMANITA’.
    Ed a proposito di umanità voglio chiederti: cos’è che ha fatto di papa Woityla un papa MONDIALE?
    La mia risposta è: LA SUA GRANDE, IMMENSA UMANITA’
    Il sentimento umano (che è quello di Gesù) unisce mentre quello religioso divide.. Non lo dico io, lo dice la storia.
    Lui quando accarezzava un bambino lo faceva col cuore e si vedeva!!! E qui mi fermo e…a buon intenditor….

  7. A Federico, rileggendo il tuo lungo articolo, invece di pensare agli attacchi di altre religioni, perchè non ti chiedi il perchè della decristianizzazione dell’occidente???
    A questo punto mi viene da chiederti nuovamente “ma l’incendio (la decristianizzazione) c’è o non c’è??
    A volte, sarebbe meglio un pò di realismo che l’idealismo che ci impedisce di capire e vedere:
    Vito Mancuso potrebbe aiutare la Chiesa ad uscire da questo vicolo chiuso ma…dovrebbe volerlo e per volerlo ci vorrebbe tanta umiltà.!!!!

  8. Il vero pericolo è l’ingerenza delle organizzazioni religiose (tutte) negli stati laici.
    E’ proprio il caso di dire “dai a Cesare quel che è di Cesare”.
    Se sosteniamo in tutte le sedi di non essere razzisti, perchè poi parliamo dell’altro come di un possibile nemico?? Io all’altro chiedo solo di rispettare le leggi dello stato che li ospita perchè penso che:”siamo foglie dello stesso albero” (Osho)

  9. Cara Signora LUCIANA,
    il proclamarsi cristiano e non coltivare nel proprio cuore sentimenti di umana comprensione e solidarietà per l’altro è un vivere in maniera farisaica e falsa
    Papa Voitila indubbiamente era santo ma aveva anche un grande carisma e questo è un dono che si ha o non si ha.
    Non è la religione che divide ma sono gli uomini che la usano per giustificare i loro abomigni.
    La Chiesa a braccetto coi potenti, dici.
    Il fatto è che molti potenti in passato se ne sono serviti per i propri scopi e quindi, promulgavano leggi che difendevano i valori cristiani anche se loro, in privato, facevano tutto l’opposto.
    Così tanto per fare un esempio, mentre i socialisti, negli anni venti del secolo scorso, istillavano l’odio nelle masse per il cattolicesimo e fomentavano disordini con quello che ne consegue, il governo fascista se ne faceva paladino. La stessa cosa nei riguardi della Massoneria che nei primi anni del novecento aveva intrapreso una lotta senza precedenti cercando di chiudere le scuole cattoliche e cercando di sradicare i sentimenti e i simboli della cristianità dal cuore e dalla vita civile( come si cerca di fare oggi con risultati opposti, per fortuna).
    Ci pensò poi Mussolini ad ingraziarsi le gerarchie sia con il Concordato che mettendola, la Massoneria, fuori legge anche se non per motivi propriamente di fede.
    Dove invece per motivi ideologici il Potere ebbe in odio il cristianesimo questi fu perseguitato ed ebbe migliaia di martiri.
    Basta guardare il coraggio di quei presuli e fedeli che in Ungheria, Cecoslovacchia, Cina , Russia non si piegarono e subirono torturte e carcere, o che sparirono e furono trucidati come recentemente il polacco Popielusko.
    Cara signora, noi dovremmo essere orgogliosi e grati al Padreterno per essere nati cristiani.
    E invece…

  10. Errata corrige alla mail del 13 c.m. ore 2,46 p.m.
    “Vito Mancuso potrebbe aiutare la Chiesa ad uscire da questo vicolo chiuso ma…….la Chiesa stessa dovrebbe volerlo e per volerlo ci vorrebbe tanta umiltà!!!!

  11. Ancora una cosa.
    Quando riproponiamo la famosa frase “date a Cesare quello che è di Cesare ect.” intendiamo erroneamente che Gesù non volesse entrare nelle questioni politiche e di conseguenza avallasse ogni legge emanata dal potere anche se ingiusta.
    Non è così!
    Se così fosse stato, il suo insegnamento non avrebbe fatto a pugni con la società del suo tempo …e con quella del nostro.
    Riteneva giusto pagare le tasse ma non affamare i poveri e tanto meno vessarli.

  12. Caro sig Federico,
    secondo me i valori cristiani, sono patrimonio dell’umanita’ perchè a mio avviso non ci si può definire uomini senza di essi. E’ la parola “religione”
    che fa diventare tali valori altro.
    Vede, io per mia deformazione mentale sono sempre abituata a guardare i risultati di azioni, filosofie, politiche.
    Noi abbiamo assistito a fatti eclatanti recenti di grosse aziende in stato fallimentare mentre i managers che avrebbero dovuto essere retribuiti in base ai risultati, prendevano emolumenti innominabili.
    Ciò premesso, pur ammirando la sua fede incondizionata alla Chiesa cattolica, a me sembra lei manchi di lucidità nel non constatare che se c’è, come c’è, la scristianizzazione dell’Europa, qualche errore si è fatto e si sta facendo.
    Perchè lei che è un grande esperto della materia non comincia a farsi delle domande invece di gridare “al lupo al lupo!!!!”
    .

  13. Relativamente alla frase “diamo a Cesare quel che è di Cesare” io le attribuisco il significato corrente e non
    vado indietro di millenni perchè, fra l’altro, la memoria potrebbe farmi brutti scherzi!!!!.

  14. Io l’ora di islam la farei per tutti, non c’è una religione su cui ci sia tanta ignoranza e su cui si riversino tanti giudizi campati per aria come sull’islam.
    Sembra che chiunque abbia conosciuto un immigrato marocchino si senta in diritto di giudicare di una tradizione così antica e complessa, come se ne fosse esperto conoscitore; è come se un arabo che viene per la prima volta nel nostro paese vedesse o incontrasse Larussa e pensasse che quello è il cristianesimo.
    Oggi abbiamo a che fare con una realtà, l’islam appunto, che per molti versi è diventata la manna di chi voglia esercitare un potere di controllo e voglia tacitare ogni dissenso.
    Sentiamo parlare tutti i giorni di manifestazioni e di gruppi che di islamico hanno ben poco, eppure basterebbe un’informazione appena approfondita per sapere che i talebani, ad esempio, sono una setta nata molto di recente e non sono l’ortodossia islamica, setta che è uscita dal suo nulla quando agli americani serviva un movimento popolare che si opponesse all’invasione russa in afghanistan, fu allora infatti che la CIA diede incarico a Bin Laden di formare AlQuaeda, termine che si traduce con “database” proprio perchè era una rete “controllata” da loro.
    Pensiamo alla dittatura saudita come alla legge islamica mentre la dinastia regnante in arabia è un’altra setta, la wahabita, di ispirazione moderna e più vicina al fondamentalismo protestante americano che all’islam sunnita, si ignora completamente la realtà delle grandi confraternite del sufismo che hanno dato al mondo una straordinaria testimonianza spirituale e molte delle più belle pagine della mistica, e che sono oggi perseguitate dagli integralisti.
    E parlando di storia si ignora che Maometto fu il primo leader spirituale e politico a dare il voto alle donne, che la sua riforma religiosa dei costumi del tempo rappresentò un progresso di libertà per i poveri e le donne come prima non si era mai conosciuto, che la poligamia la limitò e non la inventò, che diede una forma giuridica che si oppose al mondo di barbarie in cui capi clan avevano potere di vita e di morte su chiunque, che l’islam è l’unica religione monoteista che accetta tutte le altre religioni.

    Certo non è facile oggi avere a che fare con il mondo islamico, confuso e infuocato da mille motivi e travisamenti, ma certamente l’ignoranza completa che la maggioranza quasi totale delle persone si ritrova è la via peggiore per avvicinarsi e trovare dei modi che non siano la guerra o l’apartheid.
    Sarebbe ora di uscire da questa polarizzazione artificiale che contrappone “occidente-cristianesimo-buoni” a “oriente-musulmani-cattivi”.

  15. Ho imparato tante cose che non sapevo da Mario
    Prandiani e concordo nel dire che ogggi, più che mai far conoscere ai giovani LA STORIA delle religioni non è importante ma essenziale per creare pace nelle società sempre più multi etniche e multiculturali.
    I giovani infatti imparerebbero che Maometto quando decise di fondare una nuova religione mando i suoi uomini presso gli ebrei per studiarne i libri, mentre mandò donne e bambini presso i cristiani che allora erano considerati buoni.

    Quello che secondo me non dovrebbe essere insegnato nelle scuole statali è il catechismo per il quale esistono le parrocchie e che ognuno deve sentirsi libero di frequentare o meno.
    Con le imposizioni non si ottiene mai nulla in nessun campo ed in particolare in quelo religioso che riguarda le coscienze..
    S.E.&.O.

  16. A Federico Lenchi
    Rileggendo la tua del 13 nov.u.s. delle ore 2,32 p.m.
    là dove dici che gente che si macchia di certi crimini non va in Chiesa.
    Mi sento di suggerirti: “sveglia!!!” sono solo sogni e pii desideri.
    Niente di più.
    E credimi, non voglio fare il “matematico” e tantomeno il “matematico impertinente”
    Io amerei sognare i tuoi stessi sogni: ma sono una realista.

  17. A Mario Pandiani
    Gradirei un pò di “luce” sull’ebraismo:
    E’ vero che:
    - non ha escatologia
    -il regno di Dio in terra
    - l’ebreo che pecca fa ricadere il proprio peccato su tutta la sua comunità???
    Sono ricordi di studi fatti almeno 15 anni fa.
    Grazie.

  18. A Federico Lenchi rif:tua del 12 nov.u.s. ore 3,59 p.m.
    Tu scrivi: ” C’E’ UNA TALE IGNORANZA IN TEMA DI CRISTIANESIMO” ma….non te ne chiedi il perchè:
    E questo è il punto.
    Se si vuole guarire un corpo malato, si somministrano terapie appropriate ma…soprattutto si deve rinvigorire il sistema immunitario, senza il quale non c’è medicina che tenga
    Perchè il sistema immunitario dei cattolici e dei cristiani è così privo di energie vitali??
    Se la filosofia cristiana è valida ed inattaccabile da chicchessia (chiunque!!!), come lo è, perchè non attrae, infervora e conquista i cuori??
    Non basta aver avuto la fortuna di nascere cristiani caro Federico, questo privilegio ce lo dobbiamo difendere ma io, come tu sai, nella mia immensa ignoranza non sò come fare. .

  19. Cara Luciana, tu ti chiedi perchè il cattolicesimo non infervora i cuori e non attrae.
    Non credo sia del tutto vero. Attrae ma è una religione impegnativa, questo è il punto. Siamo come quel giovane ricco del vangelo a cui Gesù disse “se mi vuoi seguire, va vendi tutto ciò che hai e dallo ai poveri”. E il giovane se ne andò via perchè aveva molti averi.
    Ecco noi abbiamo molti averi e non vogliamo venderli intendendo per averi non soltanto i soldi ma la nostra filosofia di vita.
    Al signor Pandiani, pur condividendo molte delle sue affermazioni rispondo che allora è di vitale importanza proprio quello che si critica del cattolicesimo, ovvero una gerarchia che stabilisca ciò che è lecito e ciò che non lo è.
    In caso contrario è il caos. I sunniti dicono una cosa, gli Sciiti un’altra, i Sufi perseguitati, per cui non si capisce quale sia il vero insegnameto da seguire.
    La vera forza è quella di parlare una lingua unica.
    Purtroppo anche in seno al cattolicesimo stanno emergendo troppe voci discordi come ad esempio quella di Vito Mancuso.
    Ora accompagno mia figlia in partenza per l’India all’areoporto.
    Tornerà tra tre mesi. Ci sentiamo domani.
    federico

  20. E come farebbe rispettare, la gerarchia, i suoi giudizi quando viene segnalato un illecito?
    No, Federico, la gerarchia ha tutt’altra funzione che quella giuridica ed esecutiva.
    Le inserisco alcune citazioni dalle lettere di san Gregorio magno ad Evloghio, Patriarca di Alessandria, sul rapporto tra i vescovi e sulla sua natura gerarchica.

    “”La vostra beatitudine [il patriarca di Alessandria] si è data cura di indicarmi che essa non scrive più, rivolgendosi ad alcuni, appellativi superbi, che nacquero dalla radice della vanità e mi parla usando l’espressione: “come avete comandato”. Questa parola di comando vi chiedo di tenerla lontana dal mio udito, perché so chi sono io e chi siete voi: per il posto che occupate mi siete fratello, per la condotta mi siete padre” (Ep. VIII, 29).

    E, sempre ad Evloghio;
    “… Se uno solo … è universale, resta che voi non siete ‘vescovi’ ” (Ep. IX, 157)..”

    Tutto ciò non era espressione di umiltà ma espressione di una coscienza ecclesiologica estremamente chiara. In altre parole, in quel tempo la Chiesa non conosceva ancora una struttura piramidale. Roma stessa, per bocca di Gregorio, rifiutava tale concetto.

    Ma torniamo al soggetto del post, l’islam si trova nel 1387esimo anno dalla sua fondazione, nel mondo cristiano dopo 1400 anni circa si profilava una frammentazione simile, la gerarchia cattolica vide i suoi momenti più bui di repressione, corruzione e sangue, la riforma spezzò l’europa e da pochissimi secoli si era consumato lo scisma con la chiesa ortodossa, l’invasione di popoli non cristiani lambiva e invadeva il mondo romano che, persa l’unità dell’impero, si stava spezzettando nei regni e, in epoca moderna, nelle nazionalità.
    Fu proprio nei secoli XIV e XV che la “casta” dei banchieri cominciò ad imporsi sul mondo occidentale allungando gli occhi sulle immense fortune di quello orientale.
    E’ forse il caso di guardare il caos islamico anche sotto questo aspetto, considerando inoltre che la maggior parte dei paesi islamici esce da pochi decenni di dominazione occidentale e da una forte influenza politica ed economica, e considerando che l’aspetto di cui maggiormente si parla, il terrorismo, è per lo meno sospetto nella sua vera matrice, è sempre più necessario sapere di cosa si parla quando si parla di islam.
    Ciò non dimeno esiste un’ortodossia islamica, che non è quella che si indica normalmente con il termine calcistico; “Ultrà ortodossi”, ma come tutte le vere ortodossie non fa questione di numero, ma di conformità allo spirito della tradizione, ed è a questo che tutta la chiesa dovrebbe tornare, e forse, candidamente è quello che chiede Luciana.

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