BENEDETTO D’ACQUISTO,COGNIZIONE DELLA VERITA’….a cura di Francesco Armetta.

Benedetto D’Acquisto (Monreale 1790-1867) è una delle più importanti figure della storia del pensiero filosofico in Sicilia nell’Ottocento, secondo quella linea ontologista che allora contò nell’Isola diverse personalità di rilievo e che valse a collegare la riflessione filosofica siciliana con quella fuori dell’isola, in particolare con il pensiero di Vincenzo Gioberti.

Dopo aver compiuto i primi studi nel seminario di Monreale, entrò nell’Ordine dei Frati Minori Riformati del convento di Sant’ Antonino di Palermo; insegnò nell’Università di Palermo e nel 1858 fu nominato arcivescovo di Monreale.

Pubblicò numerosi scritti in cui esponeva un pensiero che ruota intorno a Dio e al creazionismo, all’uomo e al suo onnicentrismo, nell’ottica di una metafisica dinamicistica che vede nell’Essere increato la presenza di una forza vitale, che è Potenza, Sapienza e Amore, e nell’essere delle creature il riverbero della triplice manifestazione di quella forza. La sua filosofia risulta una sintesi tra la psicologia cartesiana e il dinaniicismo leibniziano, e la tradizione filosofica cristiana, che ha nell’interiorisino di Agostino e nell’ontologismo di Bonaventura i suoi punti di riferimento.

Il manoscritto Cognizione della verità, che si pubblica a cura di uno dei migliori conoscitori del suo pensiero, risale al 1857 circa ed è una sintesi armonica tra filosofia e teologia; un’ulteriore elaborazione del pensiero di D’Acquisto, nel segno del vitalismo divino e dell’intuizionismo ontologico: essa sottolinea gli stretti rapporti tra il Creatore e le sue creature pur nella loro sostanziale e infinita distinzione e differenza; presenta un’antropologia filosofico-teologica che concepisce l’uomo sotto un triplice aspetto (puro, trascendentale, fenomenico), caduto per sua libera scelta nell’errore e nel male, ma che pure ha in sé la condizione necessaria ma non sufficiente per la sua elevazione verso la verità e verso il bene; condizione che soltanto grazie ad una rivelazione esterna diventa sufficiente ed attuabile.

Francesco Armetta, curatore del volume, è docente nella Facoltà teologica di Sicilia ed è autore di diverse opere (sulla filosofia antica, Kierkegaard, Tainee e, a più riprese, su Cararnella); ha curato un’ampia opera con scritti editi ed inediti di S. Caramella, Il pensiero filosofico in Sicilia. Dall’età antica alla contemporanea (Sciascia, Caltanissetta-Roma 1995) e da tempo si occupa degli scritti editi e inediti di D’Acquisto.

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2 Risposte

  1. saluti a te!

  2. Ringrazio di cuore e ricambio!

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