Educare ai Mass-Media.

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NELLA SCUOLA L’EDUCAZIONE AI MASS-MEDIA

L’Aiart ha lanciato una nuova campagna raccolta firme. Una forte e generale mobilitazione di raccolta firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare – studiata e messa a punto con la collaborazione determinante degli amici del MED – per introdurre, nei programmi della scuola, l’Educazione ai Media.

Proposta di legge per l’introduzione dell’insegnamento della ME nella scuola

Modulo raccolta firme ME

Manifesto campagna raccolta firme ME

E’ stato unanime il consenso – espresso dai responsabili territoriali dell’aiart nell’assemblea svoltasi a Roma il 4 ottobre scorso – alla proposta di avviare una campagna nazionale di raccolta firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare, tendente ad inserire nei programmi della scuola primaria e della scuola media l’insegnamento dell’Educazione ai media e dell’Educazione con i media. L’iniziativa dell’Aiart, da sempre impegnata sul duplice piano della protesta-denuncia e della formazione-proposta, mira innanzitutto a far accrescere nei giovani, nelle famiglie, nelle comunità, nell’intera popolazione, la consapevolezza della necessità di un’educazione con i media e ai media.
E’ sotto gli occhi di tutti quella che è stata autorevolmente chiamata l’emergenza educativa. Ne ha parlato in modo esplicito Benedetto XVI richiamando in particolare la famiglia al diritto-dovere di educare i figli. Il rischio che le principali “agenzie educative”, che sono la famiglia e la scuola, siano nei fatti espropriati della funzione formativa è quanto mai reale. Su questo punto forze culturali, politiche, religiose e sociali sono concordi. Meno concordia c’è, ovviamente, nell’individuazione delle cause e delle responsabilità per l’attenuato o carente ruolo formativo della scuola e della famiglia. Fra queste, tuttavia, è indubitabile che vi sia l’influenza dei mass media, (televisione, radio, internet, telefonia, videogiochi ecc) sempre più presenti nella vita delle persone ed in particolare dei minori, dei ragazzi, dei giovani. Da qui nasce l’esigenza di “preparare” soprattutto i giovani a fruire, con senso di responsabilità, di questi straordinari mezzi e di “educarsi” con essi.
A chi compete questo ruolo di “educare ai media ed educare con i media”? A tutta la società, a tutte le sue articolazioni; alle famiglie, alle associazioni, alle comunità, alle forze culturali, politiche, economiche e sociali; alla stampa, ai centri universitari e di ricerca, alla Chiesa; ma soprattutto questo ruolo compete alle istituzioni ed in particolare alla scuola.
Purtroppo la scuola italiana è segnata da una grave crisi e mostra in modo impietoso la sua inadeguatezza ad evolversi in sintonia con le continue e rapide trasformazioni della società italiana e le continuamente mutevoli esigenze di formazione dei giovani. Di questo “grave” ritardo un indice incontrovertibile è fornito proprio dalla mancata (parziale o totale) attenzione ai “media” e alla loro influenza sui processi formativi dei giovani, influenza che spesso – per non dire quasi sempre – è di gran lunga maggiore di quella esercitata dall’attività didattica. Le cause di tale preoccupante ritardo sono molteplici, ma tutte riconducibili ad una generale sottovalutazione dell’influenza dei media sulle nuove generazioni, derivante spesso da una sorta di “indisponibilità” (per non dire altro) degli insegnanti a sintonizzare la loro attività docente con quella di mezzi straordinari, – quanto a capacità di “comunicare”, di “orientare”, di “formare” – propria dei media. Se, poi, a questa sottovalutazione dell’influenza dei media si aggiunge una forma di più o meno inconscia “chiusura” ai nuovi mezzi, in particolare ad internet, perché meravigliarsi che da parte degli insegnanti, in generale, si segnala l’indisponibilità e l’incapacità a educare ai media e, soprattutto, ad educare con i media?
Da queste considerazioni, sviluppate per grandi linee, discende l’iniziativa dell’Aiart di raccogliere firme per avviare un percorso che ha come traguardo la presentazione in Parlamento di una proposta di legge per inserire, nei programmi della scuola primaria e media, la educazione ai media.
Questa proposta, studiata e messa a punto con la collaborazione determinante degli amici del MED (Associazione Italiana per l’educazione ai media e alla comunicazione), è aperta al contributo di quanti ne condividono il significato e la valenza; in particolare alle associazioni di genitori, di insegnanti, di utenti, di famiglie,a tutto il vasto associazionismo cattolico. Soprattutto a loro è rivolto il nostro invito a sottoscrivere, A METTERE UNA FIRMA e sostenere in tal modo l’iniziativa dell’Aiart.
Un impegno particolare è rivolto agli iscritti e alle strutture dell’Aiart. Innanzitutto firmare e fare firmare, utilizzando il modulo allegato (che potete fotocopiare o scaricare dal sito Aiart) e inviare poi – o tramite le strutture Aiart o direttamente – alla sede nazionale, Via Albano 77 Roma, 00179.
Le strutture regionali e/o provinciali sono, poi, invitate ad organizzare incontri, convegni, dibattiti sul tema della media-education, potendo contare sul pieno sostegno organizzativo ed economico dell’Aiart nazionale, concordando tempi e modalità di svolgimento delle iniziative finalizzate a propagandare la raccolta firme e anche a raccogliere firme.
Il Telespettatore ed il sito http://www.aiart.org forniranno tutte le informazioni sull’andamento della Raccolta-firme e, come sempre, sono aperti ai suggerimenti, alle critiche, ai consigli dei lettori.
Non resta che “partire” e “partire” con la convinzione di operare per un obiettivo di grande valenza etica, culturale e sociale.
Auguri a tutti e a tutta l’Aiart!

Primi passi nella media education
Filippo Ceretti,Damiano Felini,Roberto Giannatelli (a cura di).
Curricolo di educazione ai media per la scuola primaria, Erickson, 2006

Il manifesto dell’iniziativa raccolta firme

web project & design:

PROPOSTA
PER UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
IN MATERIA DI MEDIA EDUCATION

Art. 1
Considerata la sempre maggiore incidenza e l’importanza strategica degli strumenti e delle tecnologie della comunicazione sociale in ogni settore della vita, al fine di promuovere la competenza delle giovani generazioni a riguardo di detti strumenti e tecnologie per il conseguimento di una effettiva cittadinanza nella società del nostro tempo, ai sensi degli art. 2 della Legge 28 marzo 2003, n. 53 e dell’art. 1 della Legge ottobre 2008 n.169, viste le analisi contenute nel “Quaderno bianco sulla scuola”, settembre 2007, relativamente al rapporto fra istruzione e cittadinanza, produttività e mobilità sociale e l’ormai ampia riflessione pedagogica su educazione e media, il Ministero dell’Istruzione, per avviare l’inserimento dell’insegnamento di Educazione ai media nella scuola primaria e secondaria di primo grado, attiva specifici percorsi di formazione degli insegnanti.

Art. 2

I percorsi di formazione sono rivolti agli insegnanti di qualunque area disciplinare; intendono fornire informazioni teoriche e strumenti pratici per l’attivazione di attività didattiche di Media Education. Ogni istituzione scolastica individua al proprio interno almeno un insegnante per la partecipazione ai suddetti percorsi.

Art. 3

I percorsi di formazione sono attivati in tutte le Regioni dalle rispettive Direzioni Regionali Scolastiche sulla base di indicazioni di contenuto elaborate dal Ministero dell’Istruzione e nelle modalità ritenute più efficaci al fine di consentire l’effettiva partecipazione degli insegnanti.
Le Direzioni Regionali Scolastiche potranno sottoscrivere accordi di collaborazione con le Università, con i Co.Re.Com e con tutte le altre istituzioni pubbliche e private che possano contribuire alla qualità della proposta formativa.

Art. 4

Al fine di valorizzare le iniziative promosse dalla presente Legge e di stabilizzare le attività didattiche di Educazione ai media, presso l’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione) è costituito un “Centro di documentazione delle iniziative di Educazione ai media” a disposizione delle istituzioni scolastiche e degli insegnanti.

http://www.aiart.org/

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