Dare a Cesare ciò che è di Cesare…..


«Dare a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio»: dagli inizi della civiltà cristiana questa frase ha significato la rivoluzione più importante nella storia delle istituzioni, ma anche la più difficile da realizzare. Ancora oggi parlare di Stato laico e di libertà della Chiesa, e tradurre in pratica tali concetti, significa muoversi su un terreno ricco di insidie e di contraddizioni. Per affrontare questi temi attualissimi, Ombretta Fumagalli Carulli sceglie la via del discepolo medievale che, mettendosi ‘sulle spalle del gigante’, vede meglio e più lontano. In questo caso ‘il gigante’ è l’autorevole tradizione giuridica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con i suoi prestigiosi maestri: Vincenzo del Giudice, Orio Giacchi, Giuseppe Dossetti. Così, dopo avere ricordato l’apporto della dottrina canonistica, sono tre le piste di ricerca proposte: l’emergere dell’idea laica nella storia europea, la posizione dello Stato italiano, le nuove frontiere dell’Europa. Alla nascita e alla storia dello Stato laico, dal Medioevo alla Rivoluzione francese, è dedicato il primo capitolo. Sulla base delle categorie storico-giuridiche così costruite, viene poi focalizzato il rapporto tra Stato italiano e fenomeno religioso. Dopo brevi cenni sui modelli di Stato – liberale e fascista – precedenti l’età democratica, sono affrontati i problemi che laicità e libertà pongono allo Stato democratico. A causa delle ambiguità presenti nelle nostre leggi e della lentezza dell’iter parlamentare, a produrre diritto è spesso la Corte costituzionale. A essa perciò è riservato ampio spazio, in particolare rispetto all’emersione della libertà religiosa istituzionale a fianco di quella individuale e collettiva. Nel terzo capitolo l’orizzonte si amplia dall’Italia all’Europa, completando il quadro dei problemi e le prospettive di ulteriori evoluzioni. Dalla CSCE, oggi OSCE, alla Costituzione europea viene analizzato il consolidamento della libertà religiosa istituzionale e il ruolo delle religioni nella costruzione dell’Europa unita.
Il risultato è uno studio importante, che illumina la grammatica e le sintassi giuridiche e istituzionali di un tema controverso e affascinante, e «riprende le fila di un lungo discorso» per svilupparne le conseguenze, sia attuali sia rivolte al futuro che è per noi oggi l’Europa.

Ombretta Fumagalli Carulli si è laureata in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1966. Dal 1975 è titolare di cattedra universitaria (Diritto canonico e Diritto ecclesiastico) prima all’Università di Ferrara, poi all’Università Cattolica di Milano, dove insegna tuttora. Eletta al Consiglio Superiore della Magistratura, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica, dal 1993 più volte fa parte del Governo italiano. Dal 2003, nominata da Giovanni Paolo II, fa parte dell’Accademia Pontificia delle Scienze Sociali. Visiting professor in diverse Università europee e membro di società scientifiche e di comitati di riviste giuridiche, è autrice di numerose pubblicazioni in diritto canonico, storia della Chiesa, ordinamento giudiziario, procedura penale, diritto costituzionale italiano, diritto ecclesiastico, diritto di famiglia, magistero sociale della Chiesa, diritto processuale civile. Segnaliamo: Intelletto e volontà nel consenso matrimoniale in diritto canonico (Vita e Pensiero, Milano 1974); I fondamenti religiosi dell’Assolutismo in Bossuet (Milano 1975); Il matrimonio canonico dopo il Concilio (Milano 1978); Società civile e società religiosa di fronte al Concordato (Vita e Pensiero, Milano 1980); Giustizia inquieta (Milano 1990); Il Governo della Chiesa universale e i diritti della persona (Vita e Pensiero, Milano 2002).

INDICE

Prefazione IX

Introduzione: Chiesa e Stato nella concezione canonistica 3
La concezione dualistica 3
Il principio di sovranità: «a Cesare ciò che è di Cesare, a Dio ciò che è di Dio» 9

I. Lo Stato laico: nascita e formazione dell’idea 15
1. Dal pluralismo medievale al monismo assolutistico 15
1.1. Medioevo 16
1.2. Rinascimento 17
1.3. Contributo luterano 18
1.4. La frattura della società europea e lo Stato pacificatore 24
2. Lo Stato assoluto 26
2.1. La dottrina del «diritto divino dei re» 26
2.2. Il sistema giurisdizionalista 27
2.3. La Chiesa di fronte all’Assolutismo: in particolare la Chiesa gallicana 29
3. Verso lo Stato laico: i fattori della deconfessionalizzazione 32
3.1. Crisi della coscienza europea 32
3.2. Le origini del movimento europeo contro l’Assolutismo 33
3.3. Le direttive del movimento rivoluzionario europeo contro l’Assolutismo 36
3.4. L’ambiente morale, intellettuale, politico e sociale del Settecento 37
3.5. Quale laicità: Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, Costituzione civile del clero, legislazione antireligiosa, Concordato napoleonico 42
II. Lo Stato italiano tra laicità e libertà 49
1. I modelli di Stato precedenti l’età democratica 49
1.1. Lo Stato liberale 49
1.2. Lo Stato fascista 55
2. Lo Stato democratico 64
2.1. Principi e valori della Costituzione repubblicana 64
2.2. Contro la proposta di abrogazione del Concordato Lateranense: l’attuazione del pluralismo religioso 66
2.3. L’abrogazione formale del confessionismo: quale Stato laico? 68
2.4. Il «principio supremo» della laicità dello Stato 71
3. La libertà religiosa: le confessioni 73
3.1. Le confessioni religiose tra eguale libertà ed interlocuzione con lo Stato 73
3.2. Principio pattizio e identità religiosa 76
3.3. III richiamo ai Patti Lateranensi nell’art. 7, c. 2 80
3.4. L’Accordo di revisione concordataria: «Patto di libertà» 82
3.5. Recuperi di sovranità dello Stato: matrimonio e provvedimenti in materia spirituale e
disciplinare 86
3.6. L’Intesa 93
3.7. Laicità dello Stato: attenuata? 96
4. La libertà religiosa: i cittadini 98
4.1. La questione dell’ateismo 99
4.2. Libertà religiosa e status civitatis 100
4.3. I limiti alla libertà religiosa 102
4.4. L’ampliamento interpretativo del diritto di libertà religiosa 104

III. Religioni e libertà religiosa di fronte all’Europa 115
1. La dimensione transnazionale della libertà religiosa 115
1.1. L’apporto dell’Europa 116
1.2. La CSCE e la libertà religiosa 119
1.3. La discriminazione contro le religioni ed i loro appartenenti 122
1.4. La posizione della Santa Sede 124
2. Fenomeno religioso e convivenza europea 126
2.1. Le Chiese di fronte al processo di integrazione europea 127
2.2. Gli Stati di fronte al processo di integrazione europea 129
3. Chiese e libertà religiosa nel processo di integrazione europea 131
3.1. Dal Trattato di Maastricht al Trattato di Amsterdam 133
3.2. La Carta dei Diritti Fondamentali, il Consiglio di Laeken e la Convenzione 135
3.3. Il Preambolo della Costituzione ed il silenzio sulle radici cristiane 137
3.4. L’eredità religiosa tra valori e principi costituzionali 140
3.5. L’eredità religiosa cristiana 143
3.6. Il presunto contrasto con l’integrazione di altre confessioni 145
3.7. Status delle Chiese e dialogo con esse 148

Ombretta Fumagalli Carulli,A Cesare ciò che è di Cesare, a Dio ciò che è di Dio.Laicità dello Stato e libertà delle Chiese. Vita e Pensiero ,pp. 168 – 2006.

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