Quello di cui abbiamo bisogno è una giustizia a noi impossibile.

di Julián Carrón

Caro direttore,
mai come davanti alla dolorosissima vicenda della pedofilia tutti abbiamo sentito tanto sgomento.
Sgomento dovuto alla nostra incapacità di rispondere all’esigenza di giustizia che veniva fuori dal profondo del cuore.

La richiesta di responsabilità, il riconoscimento del male fatto, il rimprovero degli errori commessi nella conduzione della vicenda, tutto ci sembra totalmente insufficiente di fronte a questo mare di male. Niente sembra bastare. Si capiscono, così, le reazioni irritate che abbiamo potuto vedere in questi giorni.

Tutto questo è servito per mettere davanti ai nostri occhi la natura della nostra esigenza di giustizia. È senza confini. Senza fondo. Tanto quanto la profondità della ferita. Incapace di essere esaurita, tanto è infinita. Per questo è comprensibile l’insofferenza, perfino la delusione delle vittime, anche dopo il riconoscimento degli errori: nulla basta per soddisfare la loro sete di giustizia. È come se toccassimo un dramma senza fondo.
Da questo punto di vista, gli autori degli abusi si trovano paradossalmente davanti a una sfida simile a quella delle vittime: niente è sufficiente per riparare il male fatto. Questo non vuol dire scaricarli della responsabilità, tanto meno della condanna che la giustizia potrà imporre loro. Non basterà neanche scontare tutta la pena.

Se questa è la situazione, la questione più bruciante – che nessuno può evitare – è così semplice quanto inesorabile: «Quid animo satis?». Che cosa può saziare la nostra sete di giustizia? Qui arriviamo a toccare con mano tutta la nostra incapacità, genialmente espressa nel Brand di Ibsen: «Rispondimi, o Dio, nell’ora in cui la morte m’inghiotte: non è dunque sufficiente tutta la volontà di un uomo per conseguire una sola parte di salvezza?». O, detto con altre parole: può tutta la volontà dell’uomo riuscire a realizzare la giustizia a cui tanto aneliamo?

Per questo anche quelli più esigenti, più accaniti nel pretendere giustizia, non saranno leali fino al fondo di se stessi con la loro esigenza di giustizia, se non affrontano questa loro incapacità, che è quella di tutti. Se questo non accadesse, soccomberemmo a una ingiustizia ancora più grave, a un vero “assassinio” dell’umano, perché per poter continuare a gridare giustizia secondo la nostra misura dovremmo far tacere la voce del nostro cuore. Dimenticando le vittime e abbandonandole nel loro dramma.

Nella sua audacia disarmante è stato il Papa, paradossalmente, a non soccombere a questa riduzione della giustizia a una misura qualunque. Da una parte, ha riconosciuto senza tentennamenti la gravità del male commesso da preti e religiosi, li ha esortati ad assumersi le loro responsabilità, ha condannato il modo sbagliato con cui è stata gestita la vicenda per paura dello scandalo da parte di alcuni vescovi, esprimendo tutto lo sgomento che provava per i fatti accaduti e prendendo dei provvedimenti per evitare che si ripetano.
Ma, dall’altra parte, Benedetto XVI è ben consapevole che questo non è sufficiente per rispondere alle esigenze di giustizia per il danno inferto: «So che nulla può cancellare il male che avete sopportato. È stata tradita la vostra fiducia, e la vostra dignità è stata violata». Così come il fatto di scontare le condanne, o il pentimento e la penitenza dei fautori degli abusi, non sarà mai sufficiente a riparare il danno arrecato alle vittime e a loro stessi.

È proprio il suo riconoscimento della vera natura del nostro bisogno, del nostro dramma, l’unico modo per salvare – per prendere sul serio e per considerare – tutta quanta l’esigenza di giustizia. «L’esigenza di giustizia è una domanda che si identifica con l’uomo, con la persona. Senza la prospettiva di un oltre, di una risposta che sta al di là delle modalità esistenziali sperimentabili, la giustizia è impossibile… Se venisse eliminata l’ipotesi di un “oltre”, quella esigenza sarebbe innaturalmente soffocata» (don Giussani). E come il Papa l’ha salvata? Appellandosi all’unico che può salvarla. Qualcuno che rende presente l’aldilà nell’aldiqua: Cristo, il Mistero fatto carne. «Egli stesso vittima di ingiustizia e di peccato. Come voi, egli porta ancora le ferite del suo ingiusto patire. Egli comprende la profondità della vostra pena e il persistere del suo effetto nelle vostre vite e nei vostri rapporti con altri, compresi i vostri rapporti con la Chiesa».
Fare appello a Cristo, dunque, non è cercare un sotterfugio per scappare davanti all’esigenza della giustizia, ma è l’unico modo di realizzarla.
Il Papa si appella a Cristo, evitando un scoglio veramente insidioso: quello di staccare Cristo dalla Chiesa perché troppo piena di sporcizia per poterlo portare. La tentazione protestante sempre è in agguato. Sarebbe stato molto facile, ma a un prezzo troppo alto: perdere Cristo. Perché, ricorda il Papa, «è nella comunione della Chiesa che incontriamo la persona di Gesù Cristo». E per questo, consapevole della difficoltà di vittime e colpevoli a «perdonare o essere riconciliati con la Chiesa», osa pregare perché, avvicinandosi a Cristo e partecipando alla vita della Chiesa, possano «arrivare a riscoprire l’infinito amore di Cristo per ciascuno di voi», l’unico in grado di sanare le loro ferite e ricostruire la loro vita.

Questa è la sfida davanti alla quale siamo tutti, incapaci di trovare una risposta per i nostri peccati e per quelli degli altri: accettare di partecipare alla Pasqua che celebriamo in questi giorni, l’unico cammino per veder rifiorire la speranza.

Tratto da:Repubblica del 4-04-2010.

56 Risposte

  1. Così come un proessionista che non rispetti le norme deontologiche viene radiato dall’albo di appartenenza anche e, soprattutto, un sacerdote dovrebbe essere soggetto a simile norma per poi essere giudicato per il reato di violenza carnale
    Questa per me sarebbe una giustizia possibile ma non ricordo sia mai stata applicata.
    Inoltre mi chiedo: ma perchè non ci si domanda quale sia la causa di questa ignominia dilagante?? C’è sempre stata e non se ne parlava forse??
    Stiamo parlando del crimine più odioso che esista perchè rivolto a creature tenere ed indifese ma soprattutto fiduciose.
    Ed allora chiediamoci: ma che mostri sono queste persone che fra un sacramento e l’altro si concedono un simile svago??
    Perchè la Chiesa non ha mai usato con loro lo stesso rigore usato per altri (Welby??)
    Io credo che Gesù Cristo dopo averci insegnato le cose belle della vita ne sarà inorridito e disgustato.
    Personalmente ho sempre preferito cento criminali liberi che un innocente in prigione, ma questi “innominabili” vanno messi nella condizione di non delinquere /peccare nell’ALDIQUA e SUBITO.
    Scusate la franchezza ma sono una mamma ed una nonna.

  2. Chi potrà mai ridare ad un bambino violentato il sorriso dell’innocenza e la fiducia nella vita??

    Chi potrà mai lenire le ferite dei loro genitori??

    Non certo l’applicazione della giustizia degli uomini.
    Ha ragione Julian Carròn. A mente fredda sono riuscita a capirlo.

    E’ per questo motivo che insisto nel dire che il male va sradicato ricercandone la causa.
    Mai come in questo caso PREVENIRE diventa un imperativo categorico.

    Chissà forse il ripercorrere gli usi e costumi del passato potrebbe suggerirci la soluzione .

    Infine mi chiedo: che ce ne facciamo del nostro livello di civiltà se non riusciamo neppure a proteggere i nostri bambini dai loro educatori??

    Mi viene in mente che quando ero in Marocco la guida ci disse che da quando avevano eliminato il taglio della mano prevista per i ladri, i furti erano saliti alle stelle!!!!

  3. Cara Orchidea,
    quello che tu dici è sacrosanto. Come si può violare un bambino e come può, a maggior ragione, un consacrato macchiarsi di un crimine così orrendo e contro natura? Non lo so. Evidentemente non c’è limite al male ed alla perversione.
    Ma al tempo stesso mi domando come faccia un padre di famiglia ad andare in certi paesi al solo scopo di fare del turismo sessuale con creature che hanno l’età dei loro figli. Anche i nazisti, così teneri con i propri figli, erano poi spietati e sadici con i bambini ebrei. E tu non credi al diavolo!!!
    Ed ancora, come si può obbligare dei poveri bambini a diventare “Bambini soldato” per farne al tempo stesso dei carnefici e delle vittime, come da tempo, avviene in Sudan.
    Per restare in ambito ecclesiale ti riporto il brano di una lettera scritta da un sacerdote missionario da molti anni in Sudan anche se ti farò inorridire:

    ” Un ragazzo del gruppo di questi bambini soldato, tentò di fuggire ma venne ripreso. Il comandante lo fece legare ad un palo dicendo che per i traditori non valeva la pena di sprecare neppure una pallottola. Così dopo averlo bastonato a sangue costrinse gli altri bambini a morsicarlo per portargli via un pezzo di carne. Se non lo avessero fatto, avrebbe ammazzato anche loro. Il poveretto urlando come una belva ferita, morì dissanguato tra sofferenze indicibili.
    Cara Orchidea quando pensi ai sacerdoti pedofili, ricorda sempre che fortunatamente sono una minoranza, e che molti di loro mettono in pratica il vangelo per portare aiuto e speranza ai più bisognosi.

  4. Caro Federico, ho troppo rispetto per i tuoi sentimenti e sò quanto questi argomenti ti facciamo male ma hai sorvolato su due punti da me evidenziati che ritengo molto importanti.
    Il primo è: la Chiesa ha mai radiato un sacerdote pedofilo e lo ha denunciato ad un tribunale civile??
    Il secondo: perchè un sacerdote che ha scelto di servire Dio e gli uomini delinque peggio dei peggiori delinquenti??
    Vedi i casi che tu mi hai citato sono terribili ma, fortunatamente in rapporto alla popolazione globale quasi irrisori mentre i sacerdoti no. E allora io dico così come i genitori sono responsabili dell’educazione e della moralità dei propri figli perchè la Santa Madre Chiesa ha sempre taciuto e tace???
    Tu mi risponderai: li trasferisce ed io aggiungo che secondo me è la cosa peggiore che si possa fare in simili circostanze:

    E poi, veniamo alla causa.
    Non lo dico io ma un filosofo cattedratico indiano il cui
    pseudonimo è OSHO.
    Egli sostiene che il maschio uomo perfino quando crede di essere innamorato in realtà risponde ad un imperativo della natura: la procreazione della specie.
    E, d’altra parte anche nella società così detta civile, i buoni padri di famiglia non fanno quello che tutti sanno che fanno?? Ma ti sei mai chiesto chi alimenta il mercato della prostituzione nelle sue più diverse specie?? Le persone “rispettabili” io credo.
    E allora dobbiamo avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome, essere coerenti e non ipocriti.
    Vedi a me, i rapporti omosessuali non mi piacciono ma li capisco perchè considero il sesso un veicolo d’amore ed a me basta un comportamento corretto in pubblico.
    Io concludo questa appassionata discussione invocando una SINERGIA di menti e di cuori per sradicare questo disgustoso problema.

  5. cARA Orchidea prima di rispondere alle tue considerazioni, rispondo a quest’altra lettera che mi è giunta di cui riporto un passo.

    “Non ricordo se l’ho letto su La poesia.. o su Terramia: gli esperti dicono che nella Bibbia è scritto che non
    è peccato abusare di una bambina purchè non nei giorni del mestruo.

    Caro Federico sai che ti dico…..che ho fatto bene io che non l’ho letta !!!!!

    Per valutare ciò che è bene e ciò che è male abbiamo la nostra coscienza e la nostra sensibilità e non dobbiamo
    leggerlo da nessuna parte”.

    Fin qui la lettera.

  6. Faccio seguito alla lettera sopra riportata.

    Gentile interlocutore,
    la Bibbia, come direbbe Mario Pandiani, non è libro che si possa leggere e capire senza preparazione.
    Sarebbe come se lei pretendesse di capire un testo di fisica quantistica senza aver fatto neppure le elementari. Il problema è sempre il solito: siamo umili se ci confrontiamo con argomenti scientifici che non conosciamo e terribilmente presuntuosi se lo facciamo con argomenti spirituali ben più complicati. Gli esegeti dedicano tutta la vita a studiarla e sono cervelloni di vastissima cultura! Noi pretendiamo di leggere qualche riga e capire tutto. Nella Bibbia sono racchiuse verità inimmaginabili. Il profano vi si deve accostare con tanta umiltà e non può pretendere di apprezzarla se non dopo anni e anni di studio. Solo allora ne scoprirà la bellezza.
    Pensi alla Divina Commedia o alle sinfonie di Mahler. Si sentirebbe di dare un giudizio o sostenere una conversazione erudita senza conoscere nulla di queste opere e dei loro autori? Credo di no! E allora perchè giudicare tanto superficialmente quello che non si conosce?

    Qui mi riferisco ad un altro argomento della lettera.

    Riguardo a Mancuso, mi arrendo perchè nonostante tutti i miei sforzi non vuole capire.
    Non è propagando eresie che si aiuta la Chiesa ma non stancandosi di richiamare chi sbaglia e, nel caso di Mancuso, in modo così grave. Inoltre Mancuso, non dice nulla di nuovo, ma attinge a varie eresie del passato. Se le venisse voglia di leggere qualcosa al riguardo se ne convincerebbe. Mancuso spaccia come “Diritto d’Autore” banali scopiazzature.
    Per finire ogni uomo nasce con una coscienza che gli suggerisce ciò che è bene e ciò che è male. Ma se non si coltivano per tutto il corso della vita certi “valori” non è poi così difficile farla tacere. Troppe volte alla stregua di Pinocchio diciamo bugie a noi stessi e uccidiamo il grillo parlante che è in noi. Gli esempi sono infiniti!
    Ciascuno crede di possedere la Verità. Peccato che questa Verità sia relativa e condizionata dalle ideologie, dalle mode e dagli interessi personali.
    Non penserà mica che un Killer non trovi una giustificazione ai suoi crimini o un ladro alle sue ruberie?
    La verità è soltanto una, quella che Cristo ci ha rivelato.
    Tutto il resto è aria fritta per non dire avvelenata.
    federico
    .

  7. Cara Orchidea,
    ti do atto che i tuoi interventi sono sempre garbati e improntati ad un autentico e sincero desiderio di confronto e dialogo. Non così posso dire di quegli interlocutori che intervenivano sul blog ” La Poesia e lo Spirito”.
    Per venire alla tua lettera,mi pare di capire che tu, che ti definisci agnostica in particolar modo nei riguardi della dottrina della Chiesa cattolica, sia molto più ferita , a proposito dello scandalo dei preti pedofili, di quanto lo sia io, che vivo la mia religiosità nella più ferrea ortodossia.
    Per essere più chiaro ti dico che questi comportamenti, come è ovvio, mi fanno orrore ma non scalfiscono la fiducia ed il rispetto che nutro per la Chiesa.
    Perchè:
    1) essere cristiani significa amare Cristo e di conseguenza la sua Chiesa da Lui fortemente voluta;
    2) i preti non vengono da Marte e come tutti noi sono soggetti a sbagliare anche pesantemente.
    Certo l’essere prete rende il peccato ancora più odioso perchè tradisce il suo ministero e la fiducia dei piccoli a lui affidati.
    Sappiamo dove Dante mette i Traditori di chi si fida: nel IX cerchio, il più profondo.
    Inoltre danneggiano l’immagine della Chiesa che rappresentano, e anche questo non è poco.
    Ma ciò non deve allontanarci e spaventarci ma al contrario deve spingerci a comportarci sempre meglio per testimoniare con i fatti la bontà e unicità del messaggio cristiano.
    Riguardo all’ultima parte del tuo intervento in cui asserisci: ” vedi a me, i rapporti omosessuali non mi piacciono ma li capisco perchè considero il sesso un veicolo d’amore ed a me basta un comportamento corretto in pubblico” lascio la parola a San Paolo che vivendo, sotto questo profilo, in tempi simili ai nostri così si esprimeva denunciando il disordine morale e sessuale della società greco-romana:

    2…LE LORO DONNE SCAMBIARONO IL RAPPORTO SESSUALE NATURALE CON QUELLO CONTRO NATURA; UGUALMENTE GLI UOMINI, LASCIATO IL RAPPORTO NATURALE CON LA DONNA, BRUCIARONO DI DESIDERIO GLI UNI VERSO GLI ALTRI, COMPIENDO TURPITUDINI UOMINI CON UOMINI, RICEVENDO IN SE STESSI LA RICOMPENSA DEBITA DELLA LORO ABERRAZIONE ( Lettera ai Rm. 1, 26-28).

    L’orientamento moderno rifiuta decisamente di considerare l’omosessualità come un’aberrazione e la classifica come una legittima variante ed alternativa alla etero sessualità.
    Il problema sarebbe un non problema, legato ai gusti ed alle preferenze del singolo.
    In quest’ottica poco importa che in natura tutto avvenga e sia impostato ( e non solo in questo ambito) al conseguimento di una funzione e di un fine per cui non si ha difficoltà a far credere naturale anche ciò che naturale assolutamente non è.
    In altre parole ogni cellula e ogni organo del nostro corpo ha una finalità relativa alla propria funzione. Se lo stomaco non digerisce bene (uso una terminologia facilmente comprensibile) non diciamo che svolge una variante al digerire bene. E così potremmo dire per ogni singolo organo. Ma allora perchè non dobbiamo applicare questo concetto anche agli organi riproduttivi?
    So che mi risponderai che qui la cosa è più complessa, che bisogna considerare i sentimenti, imprescindibili in un uomo.
    Se vuoi potremo continuare a parlarne. Per il momento mi fermo e ti saluto.

  8. Caro Federico, per la verità ora sono un pò stanca ma una cosa voglio dirtela dopo aver riletto la tua precedente mail.

    Non sò se te ne sei accorto ma tu non pronunci mai il verbo FARE.
    Cioè per me alla fine di tutti i discorsi, ci dovrebbe essere una conclusione pratica. Infatti tu non dici cosa dovrebbe FARE la Chiesa per risolvere questo dilagante problema ma ci dici come ti senti tu e cosa pensi della Chiesa.
    Mentre secondo me, alla fine di ogni discorso ci dovrebbe essere una risposta pratica all’interrogativo
    eduardiano: CAGGIA FA????.

  9. Cara Orchidea,
    la Chiesa, come è ovvio, dovrebbe fare quello che sta facendo ovvero denunciare tutti i casi certi di pedofilia e sospendere i religiosi che se ne sono macchiati. Ma questo non meritava una mia risposta in quanto, come ho detto, era del tutto ovvio pensarlo. Ci mancherebbe altro!

  10. IL blog La poesia e lo spirito è la chiara dimostrazione di come Mancuso voglia dialogare solo con persone che apprezzano il suo pensiero.
    Tutti gli interventi che ho indirizzato al suo blog vengono regolarmente rifiutati.
    E’ la dimostrazione che non ama quelle voci che oltre che essere di dissenso offuscano il suo orgoglio.

    Riporto l’ultimo mio intervento respinto.
    Ho sotto gli occhi gli scritti di Miguel Cutufia, Antonia e Uno qualunque.
    Tutti e tre, anche se per motivi diversi sono meritevoli di riflessione.
    Cominciamo con Angela che nel ringraziare Mancuso per tutte le cose interessanti che ha trovato negli scritti di Mancuso è però scossa da un dubbio che riporto:”quello che lei scrive anche nell’ultimo “LA VITA AUTENTICA ”
    io lo condivido profondamente e lo faccio senza alcuno sforzo di su di me, ritengo di essere fortunata nel sentirlo già dentro di me.
    Nei suoi scritti però trovo pochi riferimenti alla preghiera”.

    In effetti Mancuso sostiene che non è tanto importante pregare o andare a Messa o fare tutte quelle devozioni che ci hanno insegnato quanto…comportarsi bene.
    In verità questo insegnamento l’uomo l’aveva recepito anche prima che lo dicesse Mancuso. Vogliamo forse negare che nel mondo greco o romano vi fossero persone che, pur non avendo mai sentito parlare di Cristo, si comportassero in maniera ineccepibile?
    Ma perchè Mancuso toglie importanza alla preghiera considerata indispensabile non solo dai Maestri di spiritualità ma in primo luogo da Gesù a proposito del quale i Vangeli ci dicono che “si ritirò a pregare” o a cui i discepoli chiedono di insegnar loro a pregare cosa che Gesù fece con il Padre nostro? (Mancuso dirà che questa preghiera era già conosciuta e antecedente).
    E cosa dice Gesù agli apostoli nel Getzemani?
    ” Vigilate e pregate per non cadere in tentazione” da cui si evince che la preghiera è indispensabile perchè se non la si pratica, si è molto più preda delle tentazioni.
    Quindi Antonia ti renderai conto che quello che afferma Mancuso può dare conforto alla tua razionalità ma è in deciso contrasto con la fede.
    Personalmente, Mancuso mi sconcerta e mi domando come si possa essere professori di teologia morale e poi dimostrare una conoscenza così superficiale su molti argomenti come quando ad esempio, nell'”Anima e il suo destino” tira in ballo San Paolo.
    Ai molti estimatori di Mancuso dico di documentarsi e aprire gli occhi.
    Voi prendete per Vangelo l’anti-vangelo di Mancuso.
    In questo non posso che essere d’accordo con Uno qualunque, il solo o quasi che oltre a me si è dissociato dal coro degli estimatori ed adulatori del Prof. Mancuso.

    Queste lettere si possono leggere in La Poesia e lo Spirito

  11. Non c’è peggior sordo di chi…..ecc.ecc.

    Con riferimento alla pedofilia “clericale” ora che è stato raggiunto l’acme (almeno lo spero) la Chiesa se ne stà occupando e questo è sotto gli occhi di tutti.

    Ora però , mi sembra logico chiedersi:
    perchè siamo arrivati a questo punto??? Prima di ora cosa è stato fatto?
    E se è stato fatto qualcosa è evidente che non è servito ad un bel nulla.
    Ma…….. intanto quei poveri bambini ai quali è stata CARPITA l’innocenza e, rovinata la vita, cosa dovrebbero fare????
    Mentre confesso che in tutta la mia vita credo di non aver mai odiato, quando parlo di questo argomento
    vorrei URLARE LA MIA RABBIA di madre e di nonna.

  12. Caro Federico, mi sono ricordata che tu in un precedente intervento hai detto di essere certo che lo Spirito Santo guiderà la Chiesa e, per associazione, mi sono ricordata anche una regoletta imparata quando studiavo il latino:
    “spero, promitto e juro reggono l’infinito futuro”.

    Scusami l’impertinenza dettata dalla rabbia su menzionata.

  13. Cara Orchidea,
    tu giustamente ti domandi perchè la Chiesa si è mossa solo ora e non l’ha fatto prima.
    Ma a te, laica, faccio io una domanda: perchè le istituzioni democratiche permettono la mercificazione del sesso sulle nostre strade e sotto gli occhi di tutti incuranti se le vittime sono minorenni, poco più che bambine o permette non occupandosene, il turismo sessuale in paesi del terzo mondo? Non ti sembrano cose altrettanto gravi di cui occuparsi e preoccuparsi?

  14. Io laica, propongo di rinviare la “disputa” al dopo Camaldoli.
    .
    Ritengo infatti che una pausa di riflessione potrebbe essere ILLUMINANTE per trattare un argomento estremamente delicato che richiede una profonda lucidità mentale.

  15. Ciao a tutti e especialmente Federico e Orchidea ,

    tutto quello che ci fa pensare sulla condotta degli esseri umani è di molta importanza.

    Vorrei farvi una domanda:
    Secondo voi, perchè esiste la pedofilia?

    Una volta risposto a questa domanda potremmo forse trovare la radice di questo male per cosi poter combaterlo veramente.

    Proviamo trovare insieme la risposta.

  16. Benvenuto Grasi.
    Hai appena formulato una domanda da………
    un milione di dollari!!!!
    Intanto ci dormo su; mentre di getto mi viene da dire che forse la risposta, ammesso che la si trovi, potrebbe venire da persone di sesso maschile.
    Comunque per me personalmente questo argomento è molto URTICANTE.
    Notte.

  17. Gentile Grasi,
    mi scuso se solo ora mi accingo a risponderle. Non essendo un medico psichiatra non non so dirle, senza scadere nel banale, cosa vi sia alla base di quella depravazione che spinge un adulto a coltivare pensieri erotici e a ricercare rapporti sessuali con bambini. Non credo che allo stato attuale esista una terapia medica per la cura della pedofilia visto che come soluzione viene unicamente proposta la castrazione chimica.
    Ma poichè stiamo utilizzando un blog cattolico vorrei spostare il problema in senso religioso.
    In questi ministri è proprio la mancanza di sentimento religioso a mancare per cui la loro vita è quanto di più lontano ci possa essere da quel Vangelo che pretendono di predicare.
    Sono persone dalla doppia vita che assolutamente non pregano perchè, solo la preghiera, si dimostra unica arma efficace contro simili tentazioni.
    A proposito di tentazioni tutti ne siamo soggetti, anche i Santi :pensiamo solo a San Francesco che si rotolava nella neve o tra le spine.
    E parlando di Santi non credo che solo a loro fosse concesso di fare esperienza di Dio. Io credo che anche noi, normali fedeli, possiamo, anche attraverso segni quotidiani, sperimentare la sua costante presenza e sollecitudine ai nostri bisogni.
    In ogni caso, sono più che convinto che pregando con fede si può vincere qualsiasi tipo di tentazione e ottenere da Dio un efficace e determinante aiuto per resistervi.

  18. Caro Federico,
    mi sovviene una canzone che cantava Mina “Parole, parole, parole” che se non fossero dette da un fervente cattolico come te io le definirei parole appese, parole in libertà.
    Tu infatti ti limiti a parlare dei pedofili ed “eludi” la responsabilità della Chiesa che pur sapendo ha finto di non sapere e si è preoccupata di occultare il crimine ignorando le vittime del crimine stesso.
    Il punto è questo caro Federico ed io mi appello alla tua intelligenza di uomo affinchè tu comprenda la mia visione dei fatti.
    LE VITTIME SONO BAMBINI.
    E poichè il problema come sai mi sta molto a cuore, mi sono rivolta ad un comune e stimato amico nonchè fervente cristiano e gli ho chiesto se la pedofilia è così diffusa anche nelle altre chiese.
    Ed ecco la risposta.
    “No, la pedofilia è una malattia del potere corrotto, che odia l’innocenza, e nessuna chiesa ce l’ha questo potere se non quella cattolica. Certo rispetto al mondo della politica internazionale sono degli agnellini; credo che la grande centrale della pedofilia mondiale sia a Bruxelles, ma ovviamente nessuno ne parla.
    La questione è gravissima e si presta ad attaccare la parte buona della Chiesa, è triste, molto triste la cosa, dovevano metterli in galera subito, tutti quelli che venivano scoperti. Non è carità cristiana coprire tali crimini; poi avrebbero potuto dargli tutta l’assistenza e la pietà che volevano, ma da dietro le sbarre. Si sono creduti al di sopra della legge.
    E’ stato un errore teologico oltre che un abominio, adesso non sanno più cosa fare e molti che non sono stati scoperti temono di esserlo, terribile, un segno dei tempi.”

    Concludo con una frase che ho già detto:
    Una simile CIVILTA’ non merita di esistere.

  19. Perfettamente d’accordo sulle pene ma non bisogna generalizzare come se tutta la Chiesa sia una congrega di pedofili.
    Ieri ho assistito ad una messa celebrata da un monaco benedettino olivetano all’eremo di San Prospero a Camogli, Padre Anthony. E’ stata un’esperienza unica, fortissima. Evidentemente nella Chiesa ci sono persone di una spiritualità che neppure immaginiamo. E quando li scopriamo capiamo quali ricchezze ci siano tra i religiosi.

  20. Certo, non si può non essere d’accordo sul fatto che i colpevoli debbano essere puniti mentre, caro Federico, non riesci invece ad esprimere il tuo parere sul comportamento deprecabile della gerarchia ecclesiastica che oggi è sotto gli occhi del mondo intero.
    Mentre a scuola ho studiato il Codice Civile, conosco il Codice penale per aver visto parecchi film polizieschi e credo quindi che chi occulta un crimine o protegge un criminale ne diventa complice.
    Sono invece d’accordo con te che esista una moltitudine di religiosi in tutte le chiese cristiane meritevoli del massimo rispetto e della più profonda considerazione.
    Credimi, dover fare simili discussioni mi mortifica e mi fa capire che, come in guerra, non ci sono vincitori.

    Ma……..ripeto……..è solo ciò che ho appreso dai vari films.

  21. Cara Orchidea,
    in una società occidentale che sembra boccheggiare sotto il peso di scandali, malgoverno e ruberie la Chiesa rimane, nonostante tutto, l’unica voce autorevole che ci indica la soluzione ai tanti problemi etici.
    Se la maggior parte degli stupri avviene in famiglia, non per questo dobbiamo buttare la famiglia ma, al contrario, credere in essa e rafforzarla. In campo ecclesiale è quello che sta facendo con grande determinazione e coraggio, papa Benedetto XVI.
    Se vi sono preti indegni, ve ne sono infinitamente di più che onorano la loro missione fino a sacrificare, in casi estremi, la vita.
    Se ne parla poco, ma i martiri per la fede ci sono ancora oggi e non sono pochi, purtroppo. Non è necessario pensare solo al Colosseo o ai giardini vaticani in cui Nerone usava i cristiani come torce umane.
    Quindi cara Orchidea, cerca di uscire da questa spirale negativa che ti fa vedere il bicchiere, quasi per intero vuoto.
    Abbi fiducia nella Chiesa e nel suo Pastore, e apprezza tutto quello che fa nel mondo e che brevemente ti riassumo:
    oratori, scuole materne, asili, mense dei poveri, Caritas, Cottolengo. Don Orione, Don Guanella, Don Bosco, Murialdo, nonchè sacerdoti di conforto nelle carceri e negli ospedali.
    Il bene che la Chiesa fa in Italia e nel mondo è infinitamente superiore al male che può aver fatto qualche mela bacata.
    Inoltre rappresenta una guida e un presidio morale non solo per chi è cattolico, ma anche per chi credente non è.
    Chi più di lei si batte per la difesa della vita in tutti i suoi momenti, della famiglia e dei più deboli?
    Riconoscere questi meriti non significa essere di parte o acritici, ma al contrario amanti della verità.
    Ama la Chiesa in cui sei nata e sii consapevole che su questa terra non vi è nulla di più alto.

  22. Quanto vorrei l’aiuto di Michele!!! e se non fosse per il fatto che parliamo di violenza ai bambini, avrei già lasciato cadere il discorso.
    Voglio fare un ultimo tentativo Federico.
    Come sai, fà notizia il fatto che un padre approfitti dei
    suoi figli e se ne parla perchè ciò è contro natura.
    E lo è altrettanto quando “il padre” non è il genitore ma un sacerdote. Non si parla invece mai dei bravi e buoni genitori perchè la bontà di essi rientra nell’ordine naturale delle cose.

    Ma per te invece siccome lo fa perfino il padre che gli ha dato la vita, allora…….e non aggiungo altro.
    Per farti capire l’esatto significato delle mie parole nonchè il loro spirito, ho cercato di scuoterti con una espressione folk (ricordi il ritmo latino americano???).
    Ti chiedo ma hai letto ciò che su questo argomento ha detto il nostro comune amico nonchè fervente cristiano e che io ho riportato in un precedente intervento??
    Perchè le tue risposte sono sempre “fuori tema”????
    I fatti noti a tutto il mondo (credo) sono il problema mentre ciò che penso io e che pensi te della Chiesa non conta nulla.
    Ti preoccupi solo di difendere la Chiesa di lodarla per le cose buone che indubbiamente fa e che noi italiani o almeno parte di essi finanziano, ma non hai speso una parola per esprimere il tuo dolore per le vittime della pedofilia che, ripeto, sono BAMBINI , INNOCENTI E INDIFESI.
    Ricorda che il destino dell’uomo è di diventare sempre più umano. E tu, prima di essere cattolico sei un uomo.
    Perdonami se puoi.

  23. Cara Orchidea, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
    Riguardo agli aiuti economici che lo stato da alla Chiesa la cosa per lo meno è reciproca.
    Pensa solo ai milioni di pellegrini che attirati dalle opere d’arte presenti in tutte le chiese della penisola arrivano a frotte e portano fior di soldi. Pensa all’ostensione della Sindone di Torino per non dire altro. Quindi……
    Per il resto (pedofilia) tornerò ad esprimermi per l’ennesima volta più tardi. Ma ti ripeto scandalizzati anche, non solo per i preti pedofili, come è giusto, ma anche per lo sfruttamento della prostituzione che è sotto gli occhi di tutti anche dei bambini o dei programmi televisivi responsabili dello scadimento morale.

  24. Cara Orchidea,
    senza voler giustificare nulla e nessuno, scandalizzato e addolorato come te per la pedofilia da parte di uomini di chiesa, ti ripeto fino alla noia quello che non vuoi sentire e cioè che questo crimine orrendo non è riconducibile soltanto ai preti ma ha ambiti molto più vasti che oltre ai suddetti interessa, educatori, allenatori sportivi, artisti,medici, padri e madri di famiglia che sono arrivati anche a far prostituire i loro bambini o a farli partecipare a giochi erotici con i loro conviventi, insomma persone della più ampia e svariata estrazione sociale.
    E’ più che chiaro che una tale depravazione da parte di un sacerdote è rivoltante, ma lo è anche se commessa da un maestro di scuola materna. Ma tu ti ostini a parlare solo di preti come se le altre categorie non fossero altrettanto colpevoli o addirittura immuni.
    Devi uscire dall’Equazione Pedofilia uguale Preti. Non è così. Pedofilia uguale Società.
    E la nostra, purtroppo, è una società malata e di questa società malata fanno parte anche i preti che non sono marziani ma uomini con le debolezze e le perversioni comuni a tanta parte di noi.
    Pensa, a proposito di debolezze, quanti tradimenti coniugali, quante famiglie che si sfasciano, quanti bambini che ne porteranno a livello psichico le conseguenze per tutta la vita, perchè non mi dirai che possa essere senza conseguenze vedere il proprio padre o la propria madre sostituire il proprio legittimo genitore e convivere con un altro compagno o compagna.
    Pensa alla mentalità dilagante che è arrivata a considerare un figlio come un prodotto, ottenuto dalla manipolazione di embrioni, frutto di inseminazioni artificiali con quello che ne può conseguire ai fini della scelta del sesso e presto del colore degli occhi , o pensa ancora alle migliaia di aborti per i quali non sono lontani i tempi in cui potrà avvenire sulla tazza del proprio water di casa.
    Tutte queste, anche se spacciate per conquiste, sono aberrazioni, che influiscono in generale sui comportamenti, anche su quello dei preti.
    Quindi? Cerchiamo almeno noi di non perdere la retta via. Alle condanne ci penserà la giustizia umana e soprattutto quella divina.

  25. Caro Federico,
    evidentemente non mi sono saputa spiegare.
    Stiamo parlando del crimine che io considero in assoluto il più odioso.
    Mentre condivido la tua sommaria escursione sociologica disapprovo totalmente la tua tolleranza non già nei confronti dei preti criminali ma soprattutto nei confronti della gerarchia eccliesiastica che sapeva ma ha finto di non sapere rendendosi quindi complice di simili azioni criminose.
    Mi chiedo, ma come fai a pensare che da questa stessa gerarchia debbano venirci gli insegnamenti morali??
    Caro Federico gli esseri umani sin da bambini, non si guidano con le belle parole ma con l’esempio.
    Non a caso da sempre si dice del prete:”fate quel che dico ma non fate quel che faccio”.
    Ma ora, ti prego, non parliamone più.

  26. E allora se guardi agli esempi, ispirati a quello degli ultimi papi.
    C’è stato papa Borgia, è vero, ma quelli che io ho visto sono stati ben altro. Quando guardo la sofferenza di Giovanni Paolo II ancora mi commuovo, Ma anche Giovanni XXIII e gli altri non sono stati meno santi.

  27. Preferisco aspettare il “dopo Camaldoli”.

  28. Ma in tale attesa, al fine di non disorientare le persone che pazientemente seguissero questa nostra disputa, desidero sottolineare che il tema in discussione è il seguente.
    “PEDOFILIA CATTOLICA CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE”.
    P.S.
    Quando frequentavo la scuola, la mia professoressa di lettere metteva due a chi andava fuori tema.
    A buon intenditor!!!!

  29. Mi sembra che le alte gerarchie stiano facendo il loro dovere intervenendo con polso fermo sulla pedofilia. Speriamo che facciano la stessa cosa i presidi, gli ordini dei medici e così via. Infatti non capisco perchè gli intellettuali che dopo il 68 difendevano i pedofili come Polansky dicendo che le vittime erano adolescenti CONSENZIENTI ora invece attaccano la Chiesa come causa di tutti i mali. Evidentemente a loro non sta a cuore il delitto di pedofilia in sè, ma unicamente l’odio anti cattolico.

  30. Cara Orchidea, che fine hai fatto? Giustamente sei stata male per la pedofilia che vede coinvolti dei religiosi, ma credimi anche il papa lo è, e sta soffrendo moltissimo anche perchè in passato avrebbe voluto essere inflessibile ma evidentemente non poteva più di tanto. Ma io sto male anche per le migliaia di aborti, autentica strage degli innocenti. Eppure è un delitto che avviene nell’indifferenza, non scandalizza più di tanto anzi è considerato una conquista. Solo la Chiesa è instancabile nel difendere la vita in tutti i suoi aspetti e momenti.
    —– Original Message —–

  31. Difendere la vita in tutti i suoi aspetti e momenti.
    Parole sante caro Federico ma dobbiamo chiederci prima di tutto il significato di vita.
    Per me la vita vale la pena di essere vissuta solo se dignitosa. Senza dignità perdiamo perfino la caratteristica di esseri umani.
    Come puoi chiamare vita quella dei bambini violentati abusati e sfruttati??
    Che adulti diventeranno??
    Ci vuole così poco per rilevare la dissonanza fra le regole morali della chiesa ed il dilagante malcostume sessuale che invade tutte le popolazioni del pianeta di ogni ordine e grado.
    Io la strage degli innocenti la vedo nei bambini avviati alla pedofilia per fame ed a quelli che hanno fame.
    mentre , in queste condizioni, considero fortunato chi non nasce .
    Ma sono punti di vista!!!!

  32. Carissima Orchidea,
    ogni tanto riesco ancora a trovare il tempo per risponderti, anche se mi dispiace non poterlo fare subito, appena mi invii le tue mail. In merito a quanto mi scrivi a proposito dei profilattici, lascia che ti dica che la tua è una comprensione imperfetta e non approfondita di quanto la Chiesa raccomanda. Infatti è del tutto naturale che se una persona ha deciso di avere rapporti con un partner portatore di HIV o anche con uno sconosciuto di cui si ignora il genere di malattia di cui potrebbe essere affetto, la Chiesa mica gli impedisce di tutelarsi con un preservativo: ci mancherebbe altro! La Chiesa non vuole che un malato generi altri malati e diffonda la malattia. La Chiesa vuole semplicemente educare ad una sessualità matura e responsabile. Che vuol dire questa frase? Ti faccio un esempio. La società attuale dice ai propri figli: Giovannino, Pinuccia, questa sera quando andrai in discoteca mi raccomando di usare il preservativo perchè non sai se l’amico/a che magari incontri per la prima volta e con cui farai sesso è malato di Aids.
    Fatta questa raccomandazione la madre-società si è messa la coscienza in pace sicura di aver fatto il proprio dovere.
    La Chiesa al contrario raccomanda a Giavannino e a Pinuccia di mettere il preservativo sul cervello perchè non esiste, ripeto non esiste, che un ragazzina quindicenne vada a ballare e faccia l’amore col primo che incontra.
    La soluzione non è distribuire preservativi, ma educare i ragazzi che il sesso, esperienza meravigliosa, non può essere banalizzato e sprecato con l’esclusivo scopo di provare un piacere esclusivamente sensoriale, ma deve far parte di un’esperienza molto più ampia e completa ovvero deve essere la fusione dei corpi di due persone che si amano e amandosi si rispettano profondamente.
    E’ semplicemente questo che la Chiesa non si stanca di dire. E come per la droga, anche se Pannella la vorrebbe liberalizzare.
    Tu ad un ragazzo non dici di uscire di casa con fiale di Adrenalina o un set di pronto soccorso da utilizzare nel caso decidesse di drogarsi e magari precipitare in insufficienza o peggio in un arresto respiratorio. Molto più responsabilmente a questo ragazzo farai una testa così, per spiegargli tutti i motivi per cui non deve drogarsi. Gli spiegherai a cosa porta la droga e gli prospetterai le cose belle di una vita sana. Tutto qui, e questo è quello che si propone la Chiesa, educare le persone a cose belle e alte.
    Ma è non solo chiaro, ma super chiaro, che la Chiesa, dopo averti raccomandato questi comportamenti, se tu non li vuoi seguire, se non hai capito questo messaggio, e vuoi continuare ad avere incontri occasionali e ripetuti con persone di cui ignori ovviamente la cartella clinica, la Chiesa, ripeto mica ti condanna se usi il profilattico. Tu credi forse che la Chiesa neghi ad una persona la facoltà di usarlo con il proprio coniuge, se questi è ammalato? Ma neanche tra estranei che non si sono mai conosciuti prima. Sarebbe omicida! La Chiesa va oltre e dice che il profilattico non risolve alla radice questo problema ( tanto è vero che le popolazioni con il maggior grado di istruzione e benessere economico hanno una grande percentuale di contagio HIV, cosa che non dico io ma le statistiche ) in quanto il problema va risolto con l’educazione a comportamenti di tipo etico.
    Se io vado a confessarmi dal Papa e gli racconto che andando con una prostituta o semplicemente con una donna incontrata in discoteca ho usato il preservativo, il Papa mi dirà non, che ho fatto male a usarlo, ma che ho fatto male ad andare con una prostituta e ancor peggio se minorenne.
    Spero che tu sia riuscita a seguirmi e a capirmi datto che continui ad accusarmi di non saper rispondere alle tue domande o peggio ad eluderle.
    Il cattolicesimo ha una grande profondità di pensiero e parlando si rivolge a tutti, piccoli e grandi, colti e semplici, credenti e non credenti ma non obbliga nessuno a seguirla.Distribuisce perle di saggezza e sta a noi saperle coglierle o calpestarle.
    In quanto alla crisi che attraverserebbe, io personalmente non ho alcuna paura dato che Gesù ha detto che sarà con lei fino alla fine dei tempi. Inoltre ho piena fiducia nello Spirito Santo che non ha alcuna intenzione di abbandonarla al suo destino.
    E poi, guarda, noi rapportiamo ogni accadimento alla breve durata della nostra vita per cui conformiamo quello che succede oggi alla nostra limitata esperienza.
    Ma sai, nel corso di questi 2000 anni di cristianesimo quante crisi ci sono state che avrebbero potuto cancellarlo! Eppure è ancora quì e, checchè se ne dica, vivo e vegeto più che mai.
    Abbi più fiducia e speranza nel futuro.
    Buon giardinaggio.

    —– Original Message —–

  33. Carissima Orchidea,
    la radice del tuo pensiero sta proprio nella visione che hai della vita. Liberissima di credere quello che più ti piace ma ti prego, non voler costringere la dottrina cristiana a pensare come te.
    Tu hai una visione esclusivamente terrena o al massimo panteista della vita per cui, se non stai bene di qua, meglio non nascere!
    Totalmente diverso è il modo di interpretare la vita da parte della Chiesa per la quale la vita è un dono di Dio aperto sull’Infinito e l’Eternità.
    10, 20 o 100 anni, qual’è al massimo la vita di un uomo, vissuti bene o male, anche patendo fame e sofferenze, sono comunque troppo pochi per farci decretare che quella determinata persona non avrebbe mai dovuto nascere!
    A fronte di quelle sofferenze la posta in gioco è la beatitudine eterna intesa non come chimera, consolazione e quindi oppio dei popoli, ma come unica e concreta certezza.
    Abortendo, tu togli all’uomo il fine per cui sarebbe dovuto nascere.
    Lo privi di ciò che a te è stato regalato, l’unico motivo per cui sei nata, vissuta e per cui morirai: Dio!
    Ho conosciuto colleghi, ora deceduti, che hanno praticato migliaia di aborti con la legge 194.
    Che Dio abbia misericordia di loro!
    Buona giornata.

  34. A proposito dei medici li si invita a rispettare il giuramento d’Ippocrate dimenticandosi che recita anche:
    “…Non somministerò a nessuno, neppure se richiesto, alcun farmaco mortale, e non prenderò mai un’ iniziativa del genere; e neppure fornirò mai a una donna un mezzo per procurare l’aborto. Conserverò pia e pura la mia vita e la mia arte…”.

    Considerati i tempi e le leggi attuali, il giuramento è stato modificato, togliendo il passo che vieta il procurato aborto e aggiungendone altri. Ma non si può più parlare di giuramento Ippocratico.

  35. Ciao a tutti,
    Credo che il male della pedofilia stia nel cuore di ogni uomo che vive lontano da Dio e che sapendo che esiste questa tendenza non lotta per liberarsi.
    I sacramenti della chiesa sono santi perché sono basati sul perdono, amore, verità, fedeltà…cioè, sulla parola di Gesù. ma l’uomo non è santo, stiamo in costruzione, vogliamo essere come il nostro Maestro e tante volte noi laici e loro che hanno giurato di donare la propria vita a DIO, ignora i sacramenti della chiesa, non alimentiamo tutti giorni dalle parole di Gesù e di conseguenza diventiamo infedeli e senza la forza dello Spirito Santo.
    I preti devono essere i ripresentanti di Gesù nella terra, perciò tutti quelli che commettono tale atrocità devono ricevere il loro giudizio. Gli uomini della chiesa peccano se non lottano “fortemente” contro questo male.
    Io amo il sacramento della mia chiesa e amo tutti i santi di essa. Io credo nella chiesa (come ha detto Giovanotti in una delle sue canzone) di Madre Teresa.
    La origine di tutti i mali è stare lontano da Dio. Il nostro DNA spirituale è Dio, senza di Lui diventiamo piccoli, medio e grandi bastardi. Perdiamo il nostro proposito e identità.
    Pace e Bene a tutti.
    Un caro saluto a ORCHIDEA E A FEDERICO. Siete grandi persone.

  36. Cara Grasiela,
    tu dici “credo che il male della pedofilia stia nel cuore di ogni uomo che vive lontano da Dio”.
    Io francamente starei piuttosto con i “piedi per terra” e dico che prima di aspirare a Dio l’uomo deve essere UMANO E DEVE LOTTARE PER ACCRESCERE LA PROPRIA UMANITà:
    Questo, secondo me, lo avvicinerebbe molto a Dio.
    Ma il crimine di cui stiamo parlando, come ho detto ripetutamente, è un crimine odioso perchè:
    – le vittime sono bambini innocenti
    -richiede premeditazione
    – ” organizzazione
    -viene commesso contestualmente all’esercizio delle funzioni sacerdotali.
    Ma, non basta, questi peccatori/criminali, una volta scoperti dalla gerarchia ecclesiastica vengono dalla stessa occultati e/protetti.
    E questo non è il crimine di un uomo bensì il crimine di una istituzione quale è la Chiesa cattolica.
    E allora mi domando accoratamente: PERCHE ‘
    la Chiesa si è comportata e si comporta in questo modo??
    Che esempio di vita sta dando all’umanità?
    E…di etica ne vogliamo parlare?? Io mi contenterei se senza ricorrere a discorsi ultraterreni ci si comportasse sempre, ed a maggior ragione in questo caso, da ESSERI UMANI la cui libertà finisce SOLTANTO là dove incomincia la libertà dell’altro.

  37. Cara Orchidea,
    capisco molto bene la tua rabbia in confronto a questo argomento perché anch’Io la provo. Sono brasiliana e nel mio paese questo discorso lo affrontato quando ero piccola. Una ragazzina e le sue 3 sorelle più piccole, furono violentate dal proprio padre. Poi, quando avevo i miei 26 anni, ho conosciuto una ragazza che portava lo stesso dolore provocato da suo padre quando era piccola e indifesa (l’ indice di abuso più alto si verifica dentro della propria famiglia). Ti potrei raccontare vari casi che ho già sentito e letto in Brasile, potrei cominciare con il turismo sessuale infantile dove gli italiani sono i primi della fila in una data regione del mio paese. Tanto il governo del Brasile quanto quello della Italia fanno finta di niente (la Brandina è uno dei pochi politici in Italia che sta provando fare qualcosa).
    Io c’è l’ho con i prete infedele, ma deve essere ancora più brutto per un bambino subire questa aggressione dentro della propria famiglia, tra le persone più care e che dovrebbero essere quelle più affidabili. Comunque, il dolore è grande in qualsiasi situazione. Tu ti arrabbi con la chiesa ( e ti do tutta la ragione quanto la mancanza di punizione) Io mi arrabbio anche con i governati che fanno finta di non vedere niente, con questi genitori squilibrati sessualmente. Quello che non è giusto e che io mi arrabbi con gli italiani, perché è la minoranza che commette questa atrocità, meno male che penso cosi perché altrimenti non mi sarei sposata con un italiano, hehe.
    Gesù soffre tantissimo… e per averci dato il libero arbitrio non può interferire nella nostra decisione fin quando non Lo chiediamo, per questo che è importante che leggiamo il nuovo testamento: per alimentare in noi il desiderio di fare le cose buone e giuste, altrimenti se non lo facciamo la gravita vince e saremo per terra.
    E’ bello scambiare opinione con te. Tu mi hai fatto riflettere… spero che tu non smetta di preoccupare con questo problema dentro della chiesa, perché solo persone come te possano affrettare un cambiamento.

    Grazie,
    Grasiela.

  38. Io non credo che la giustizia in terra sia impossibile ma solo difficile da raggiungere per carenza di volontà da parte delle varie Magistrature.
    La violenza sui bambini da parte dei famigliari è semplicemente raccapricciante ma spero tanto che l’emancipazione delle donne e la loro indipendenza economica ridimensioni il desiderio di onnipotenza che alberga in alcuni padri i quali però, nella famiglia rappresentano l’autorità suprema.
    Nella Chiesa invece “i padri” pedofili hanno tutta una gerarchia di superiori che sapendo ha finto di non sapere. E questa per me è la vera, immensa mostruosa vergogna IMPERDONABILE .
    La Chiesa ha pensato bene di salvarsi la faccia occultando quelle povere creature innocenti alle quali è stata rovinata la vita.
    Io mi esprimo da essere umano semplicemente e credo che per questi argomenti Gesù non andrebbe neppure nominato. Lo ritengo blasfemo.
    Stiamo infatti parlando di criminali senza etica nè morale che come tali vanno trattati.
    Mentre non mi sconvolgo più di tanto per i reati di tipo patrimoniale da parte della Chiesa ormai da vari anni,
    per i reati di violenza fisica di ogni genere contro i bambini e le donne non ritengo ammissibile il perdono.
    Se vogliamo salvare la nostra civiltà dobbiamo porre fine all’ONNIPOTENZA DI POTERE specialmente
    fra i legali rappresentanti di Gesù e del suo grandioso messaggio d’amore.
    .

  39. Cara Grasiela,
    scusami per non averti ringraziato questa notte per i tuoi apprezzamenti ma, come puoi vedere, era molto tardi e stavo per andare a letto quando è arrivata la tua e mail.
    E come mio solito, quando a me …scappa…..di scrivere, debbo scrivere.
    Ora ti auguro una serena giornata.

  40. Cara Grasiela,benvenuta su Terra Mia!Ciao e a presto.

  41. Caro Maik,
    grazie per il suo messaggio. Lei è molto gentile.
    Un abbraccio e buona domenica.
    A presto,
    Grasiela.

  42. “Il perdono è guardare la offesa senza dolore”
    Il perdono fa bene prima a noi, dopo agli altri. La vita senza il perdono riflette odio, angoscia, litigio,tristezza, … e questi sentimenti non danno frutti. Si può studiare la luce, ma il buio non. Se non portiamo luce al nostro dolore, questo diventa senza proposito e senza senso. Quando una cosa è molto difficile è anche molto importante. Perdonare è molto difficile, ma è la nostra unica strada.
    Buona fortuna a tutti.
    Grasiela.

  43. Martin Luther King, Premio Nobel per la pace e leader della lotta dei neri d’America per l’abolizione della discriminazione razziale. All’interno di una visione cristiana della vita e della storia, Martin Luther King esorta a non cadere nell’errore di opporsi solo al male – che va sempre “combattuto” con l’amore e il perdono sull’esempio di Cristo crocifisso – ma a lottare contro la cecità morale e intellettuale, sulla via di un’autentica bontà e pienezza di umanità. Oggi ancora assistiamo, sotto varie forme, a situazioni d’intolleranza che chiamano ognuno – i cristiani soprattutto – a rispondere con generosità e fermezza alla costruzione di un mondo più giusto. Riscoprire qualche pagina di questo “profeta dei nostri tempi” può aiutarci a comprendere meglio la radicalità dell’amore e le sue intrinseche esigenze di universalità, che non tollera dimenticanze.

    (http://www.santamelania.it/approf/2007/king.htm)

  44. Orchidea,
    Non ha bisogno di scusarsi.
    Invece, grazie di avermi risposto!
    Buona domenica e un caro saluto.
    Grasiela.

  45. Orchidea, già da molti mesi, nei suoi interventi, si dice angosciata per il silenzio con cui il problema pedofilia, in ambito cattolico è stato trattato.
    Il problema, estremamente grave, va diviso in una parte riguardante il clero che si è macchiato in prima persona e in un’altra parte riguardante invece il clero che avrebbe coperto questi orrendi abusi.
    Sui sacerdoti che si sono macchiati di questo aberrante crimine c’è poco da dire se non che si trattava di persone che avevano perso la fede e la consuetudine alla preghiera, arma straordinaria nel combattere le tentazioni, anche le più violente.
    Per le presunte coperture non bisogna dimenticare che stiamo parlando di episodi avvenuti 30 e più anni fa e Orchidea dovrebbe ricordare come allora venivano vissuti gli scandali di tipo sessuale. Non era come oggi dove si accettano comportamenti a dir poco inusuali. Oggi non ci si stupisce più di niente e la libertà di costumi è totale. Allora solo a parlare di sesso ci si vergognava al punto che sulle reti Rai la parola reggiseno era bandita. Figuriamoci allora quale poteva essere la reazione di un vescovo davanti a fatti così sconvolgenti: piuttosto che sbattere sui giornali scandali di tale portata avrebbe preferito farsi tagliare la testa. Per cui era invalsa la norma di spostare in altra sede il reo cercando di non metterlo più in contatto con i giovani e sperando in un suo ravvedimento.Con questo non voglio giustificare un comportamento che giustificabile non è, ma solo leggere i fatti alla luce dei tempi.
    Un caro saluto ed apprezzamento a Graziela.

  46. Pensierino della notte.

    “il troppo amore spesso, non solo non cura, ma può addirittura uccidere”.

    Felice notte a tutti.

  47. Un’ultima riflessione su quanto asserisce Federico:

    Che ne vogliamo fare dei nostri codici Civile, Penale ecc.ecc.??

    Si seguita a parlare di PECCATI quando si dovrebbe parlare di reati e/o crimini contro le persone-
    Perchè la Chiesa/gerarchia si è arrogata un diritto che non aveva e che compete alla magistratura???
    Se una madre, per difendere l’onorabilità della propria famiglia, occultasse la violenza sui suoi figli da parte del padre o del proprio compagno secondo voi non si comporterebbe come si è comportata la Chiesa??
    Mi ADDOLora fare questi discorsi ma non riesco a rinunciare al mio amore per la giustizia sempre e comunque.

  48. Cara Orchidea, se non riesci a rinunciare alla giustizia come fai ad accettare le tesi di Mancuso? E poi in fatto di giustizia la Chiesa sta pagando alla grande.
    Ma faccio un passo indietro.
    In una mail mi chiedi di spiegarti cosa significa che Gesù ci ha salvato dal peccato originale, peccato che a quanto ti risulta sarebbe stato inventato da Sant’Agostino.
    Facciamo allora un pò di Teologia elementare.
    Sant’agostino centra, ma nel definire l’opera salvifica di Cristo non nell’essersi inventato il peccato originale.
    Il peccato originale, se lo è inventato, per usare le tue parole la Bibbia, raccontando che Dio scaccia dal Paradiso Terrestre Adamo ed Eva e con loro due tutta la loro progenie futura, da Caino e Abele fino all’ultimo uomo prima della fine del mondo.
    In questo contesto ecco la figura salvifica di Cristo che salva l’umanità dalla perdizione. Ma anche l’umanità stessa deve concorrere in qualche misura mettendoci del suo rappresentato dalle tribolazioni e prove terrene che tutti conosciamo con l’aiuto e il concorso della fede che va chiesta e sempre alimentata.
    Questo in estrema sintesi il credo cristiano.
    Il peccato originale è stato la “misteriosa” rottura di un’alleanza tra Dio e l’uomo, la venuta di Cristo e la sua morte la “nuova” ed eterna alleanza.
    Mancuso dice: balle! L’inferno non esiste o se esiste è vuoto! (Apocatastasi, già espressa da Origene).
    E aggiunge: non esiste perchè Dio è infinito Amore.
    Ma è anche giustizia, (quella che invochi a proposito della pedofilia) aggiungono i cristiani. Se fosse solo amore non avrebbe cacciato Adamo ed Eva, colpevoli del gravissimo peccato di superbia che non conosciamo nei dettagli ma che comunque deve essere stato devastante. Balle! Ancora balle dice il Mancuso: il peccato originale non esiste. E così avanti di questo passo sgretolando tutto il credo cristiano.
    Ora, se come dice Mancuso, il peccato originale non esiste, il sacrificio di Cristo è fasullo e Cristo andrebbe tenuto in considerazione solo per le belle cose che ha detto del tipo, ama il prossimo tuo come te stesso, non applicare la legge del taglione ma porgi l’altra guancia. Ma di belle cose ne sono state dette tante anche da altri mistici: pensa a Budda, Shankara e ad altri saggi del Vedanta, compresi i più recenti come Rhamakrishna, Sri Aurobindo, senza escludere i grandi mistici del Sufismo, come Al Hallaji, Rumi e Ibn Arabi. Quindi a questo punto perchè andare a Messa dove per il cattolico si rivive e perpetua il sacrificio di Cristo? Anche se Cristo pregava spesso e moltissimo (intere notti in preghiera ci dicono i Vangeli) perchè farlo? Basta, dice Mancuso, essere buoni e comportarsi bene. Il resto, messa, rosari, fioretti, processioni, invenzioni della gerarchia che vuole il predominio sulla massa di fedeli.Tutto questo lo possiamo leggere in L’Anima e il suo destino, non ho qui il libro se no ti potrei citare le pagine.
    Per concludere: il cristiano, quello convinto e vero, non cerca un Divino nebuloso e generico, TAGLIATO SULLA MISURA DEI PROPRI GUSTI SOGGETTIVI. EGLI VUOLE PIUTTOSTO UNIRSI AL DIO CHE SI E’ RIVELATO IN GESU’ CRISTO PER CUI LA SPIRITUALITA’ CRISTIANA DIPENDE DAL DOGMA CRISTIANO.
    QUINDI, AGLI INIZI DELLA VITA SPIRITUALE, E’ ASSOLUTAMENTE NECESSARIO RIFLETTERE, CON TUTTA LA DEVOZIONE POSSIBILE, SULLE VERITA’ DI FEDE, PER STABILIRE IL PROPRIO EDIFICIO SPIRITUALE SU BASI SOLIDE.
    Per venire a noi, a te e a me, è necessario chiederci a questo punto in che fase siamo nel nostro cammino spirituale. Siamo in una fase preparatoria in cui si trovano coloro che dopo un lungo digiuno spirituale, dominato dal razionalismo secolarizzato, hanno scoperto la spiritualità e ne hanno intravisto le meraviglie? Scoperto ma non ancora fatto un cammino spirituale avendone incominciato solo ad interessarsene attraverso le innumerevoli letture e pubblicazioni spesso non prive di banalizzazioni e ciarlatanerie alla Mancuso?
    Buon lunedì, cara Orchidea.

  49. Così come mi ribellai quando un amico fu definito da un altro “miserabile”, oggi mi ribello nel sentirti dare del ciarlatano a Vito Mancuso.
    E prima di dirti che “sei arrivato alla frutta” ti chiedo: ma perchè lo leggi, non hai meglio da fare???
    E poi : chi sei tu per arrogarti il diritto di offendere chicchessia???
    Io le sacre scritture non le ho mai lette e quindi non le conosco ma non ne sento assolutamente la mancanza. Tutt’ora mi dolgo però
    per non aver letto Paperino e Topolino ma non ho mai vissuto quell’età spensierata per farlo.
    Ama il prossimo tuo – porgi l’altra guancia ecc.ecc.

    Ma non hai imparato proprio niente a livello pratico????
    Solo teoria???
    Non è mai troppo tardi. Provaci.
    Luciana

  50. Non sò se qualcuno di voi ci ha pensato.
    La legge sulla privacy ci rincorre, ci tormenta, ci riempie di carte da firmare ecc. ma, cosa rientrerebbe nella privacy????
    Io direi la spiritualità in primis , il mio rapporto, se c’è, con Dio, la sessualità e….al momento non mi viene in mente nient’altro.
    Il resto, cioè i nostri comportamenti riguardano la vita sociale che in quanto tale lambisce anche la vita sociale di altri.
    Perchè questa riflessione????
    Per affermare che la vita spirituale di ognuno di noi il credere o non credere rientra nella nostra privacy.
    Ciò che invece ci accomuna è la nostra umanità ed è di questa che dobbiamo preoccuparci.
    Non desiderare la roba d’altri!!!!
    Oggi dopo aver visto eccezionalmente un TG del quale normalmente mi privo per non amareggiarmi ho sentito il desiderio di fare una proposta in parlamento:
    PREMIARE CON LA MEDAGLIA AL VALORE CHI RUBA PER FAME.
    Perdonatemi questo sfogo…..se potete..

  51. Perchè ho bollato come ciarlatano Mancuso?
    Perchè lo è, spacciandosi per teologo cattolico e di fatto cercando di distruggere la dottrina cattolica.
    E’ come se un medico conosciuto a livello nazionale dicesse nella prefazione di amare la medicina positivista occidentale ma mettesse in guardia i pazienti aggiungendo in un libro dal titolo Il corpo e il suo destino, che il 90 per cento dei suoi rimedi sono bufale in quanto gli antidiabetici, anti ipertensivi , anticolesterolemici, i fluidificanti piastrinici, gli antibiotici, i vaccini, gli antitumorali insomma i pilastri su cui si basa la moderna terapia occidentale sono del tutto inutili e frutto di una invenzione della farmacologia al solo scopo di far soldi.
    Ecco perchè Mancuso è un ciarlatano perchè in un sol colpo fa piazza pulita del 90% della dottrina cattolica.
    Liberissimo di farlo ma abbia il pudore di ammettere che lui cattolico non lo è più poichè il cristianesimo l’ha abbandonato da un pezzo.
    Questo non vuol dire che io voglia imporre ad alcuno il mio credo ma che desidero unicamente coerenza.
    La Teologia è un’altra cosa, per fortuna.

  52. Mancuso a volte esagera ma sul clericalismo (e altro) ha ragione
    di Aldo Maria Valli
    in “il Foglio” dell’8 luglio 2010
    Il mio amico Vito Mancuso è un generoso. E, come spesso succede ai generosi, fatica a scegliere le
    mezze misure.
    Non ama le sfumature. Bianco o nero, giusto o sbagliato: lui procede spesso così. Il che ne fa uno
    scrittore o molto amato o molto detestato. Dico subito che a me piace, come persona e come
    studioso, per la passione e la sincerità.
    Si potrà dire tutto di lui, ma non è uno che si nasconde dietro le parole. E sono parole che nascono
    da sentimenti forti. Con tutto ciò non voglio dire che sono sempre d’accordo con lui. Anzi. Dico
    però che un Mancuso, nel dibattito sulla chiesa e sulla religione, è un dono provvidenziale, perché
    ci costringe a interrogarci su tante questioni che altrimenti non verrebbero a galla e ci aiuta a nostra
    volta a prendere posizione con chiarezza. La prova sta nelle reazioni suscitate dai suoi scritti.
    Quando lui interviene, si scatena sempre un dibattito, e io credo che di dibattiti abbiamo un gran
    bisogno, specialmente dentro una chiesa nella quale da troppo tempo si è persa l’abitudine e forse
    anche la voglia di discutere. Proprio perché generoso e appassionato, Mancuso a volte fatica a
    capacitarsi del fatto che la chiesa cattolica è il regno dell’et et, non dell’aut aut. Nella chiesa c’è il
    santo e c’è il peccatore, c’è lo slancio missionario e c’è l’opportunismo, c’è la bontà più sublime e
    c’è a volte il peccato più sordido. E’ la realtà. Vuol dire forse che ci si deve rassegnare, che
    dobbiamo accettare il tutto con fatalismo? No di certo. Però la consapevolezza dell’et et aiuta. Si
    diventa meno brutali nei giudizi. Forse meno netti, ma forse anche più consapevoli della
    complessità e quindi più costruttivi nel cercare le soluzioni.
    Quando Mancuso dice che lungo i secoli è stata elaborata una teologia che ha portato a “una vera e
    propria idolatria della struttura politica” e ha di fatto “sequestrato” l’intelligenza dei singoli, trovo
    che il suo giudizio, come al solito espresso in modo molto netto, sia un po’ troppo tranciante, però
    contiene elementi di verità. E’ vero, la struttura tende sempre a fagocitare l’intelligenza, a
    normalizzarla, ad appiattirla. E’ un problema anche nella chiesa di oggi, ed è un problema
    soprattutto per i laici cattolici pensanti, quelli che sulle questioni opinabili rivendicano il dirittodovere
    di ragionare autonomamente. Il fatto è che oggi il laico cattolico pensante e non ossequioso
    è subito catalogato fra i nemici. Parafrasando il titolo di un bel libro di don Mazzolari, anch’io
    voglio bene alla chiesa. Anzi, è proprio perché le voglio tanto bene che cerco di essere un laico
    cattolico pensante. E’ proprio per amore che mi batto perché tutta quella “sporcizia” denunciata dal
    cardinale Ratzinger sia tolta di mezzo. E’ per amore che cerco, nel mio piccolo, di essere un
    cristiano misericordioso verso tutti. E’ per amore, soprattutto, che sto dentro la chiesa e credo in lei
    e prego per il Papa e gli voglio bene. Io sono convinto che anche il mio amico Vito parli e scriva per
    amore e non per odio. Per esempio, quando lui scrive che è stata la “struttura di potere” a far
    precipitare la chiesa nell’abisso dello scandalo pedofilia, gli possiamo obiettare che il suo giudizio
    manca di articolazione (le questioni sono talmente complesse da non poter essere liquidate con
    giudizi sommari), però la verità che c’è nella sua denuncia va colta e va messa a frutto. Oggi chi
    vuole bene alla chiesa deve porre la questione della sua credibilità. Per farlo, non va messa in
    discussione la chiesa stessa, ma il suo modo di essere nel mondo. L’impasto di clericalismo,
    arrivismo e compromissione con il potere è ciò che più allontana da una testimonianza credibile. Se
    oggi i laici cattolici hanno un compito, esso è di aiutare la chiesa a sottrarsi alla tentazione di
    degenerare in casta. Di qui la necessità di pregare per il Papa, la pietra che non si piega e non si
    spezza, nemmeno quando, come diceva don Mazzolari, è insultata e sporcata dalla nostra e altrui
    tristezza. Ogni contributo che vada nella direzione della credibilità deve essere accolto e messo a
    disposizione di tutti, e quelli di Vito Mancuso secondo me sono contributi utili. Li si può e si deve
    criticare, ma non demonizzare. I veri nemici della chiesa non sono i Mancuso che parlano apertis
    verbis e ci mettono la faccia. I veri nemici sono i settari che operano per dividere, sono gli ipocriti
    che mentre inneggiano al Papa gli remano contro con i loro comportamenti antievangelici, sono i
    burocrati che riducono la chiesa a ufficio, sono gli altezzosi che usano la Parola per mettersi in
    mostra, sono gli arrivisti che trafficano con la politica, sono gli insicuri che attaccano per
    nascondere la loro paura, sono i sospettosi malati di sindrome da accerchiamento, sono i
    “cristianisti” che prendono il cristianesimo, lo svuotano di Cristo e lo usano come arma ideologica.
    A Vito vorrei chiedere però di non prendersela ingiustamente con il Papa. Abbiamo un Pontefice
    che è ben consapevole dei problemi e della posta in gioco, e che sta lavorando nella direzione
    giusta. Per questo occorre fare di tutto perché si senta appoggiato, sostenuto e amato. Mi riferisco,
    in concreto, alla questione Schönborn. A parte il fatto che noi non eravamo lì quando Benedetto si è
    rivolto all’arcivescovo di Vienna e poi lo ha fatto incontrare con il cardinale Sodano, e quindi non
    sappiamo quali siano state le parole usate e i toni, credo che attaccare il Papa perché ha richiamato
    all’ordine Schönborn non sia né giusto né utile. In un momento così delicato, nel quale la barca di
    Pietro è attaccata da tutte le parti e sottoposta alla micidiale “persecuzione interna” frutto del
    peccato di alcuni suoi figli, che cosa può fare il Papa se non chiedere ai suoi principali aiutanti, i
    cardinali, di evitare di mordersi a vicenda e in pubblico? La correzione fraterna è sempre possibile e
    necessaria, ma una cosa è la correzione fraterna e un’altra è l’attacco plateale, del quale i nemici
    della chiesa si possono impossessare per bucherellare ulteriormente la povera barca e farla cadere a
    picco il più rapidamente possibile.

  53. Egr. Dottor Valli,
    ho letto il suo articolo su Vito Mancuso e ho notato con un certo disagio che anche in ambito cattolico si fa confusione tra quelle che possono essere definite questioni opinabili e quindi soggette a libertà di pensiero e i dogmi, ovvero il credo, le colonne su cui poggia l’intera costruzione cattolica e cristiana in generale.
    Facendo un parallelo avverto che si vorrebbe equiparare la posizione del Magistero all’affermazione di quel ministro fascista che, a proposito di Gramsci, affermava, che si doveva assolutamente impedire a quella testa di pensare.
    La Chiesa non vuole adepti ossequenti che non pensino. Ma pensare non implica il rifiutare, come fa Mancuso circa il 90% dei dogmi cattolici. Ma come considerare i dogmi? Sono questioni opinabili, inventati dalla gerarchia per meglio esercitare il proprio potere sulla massa dei fedeli, e come tali devono essere lasciati alla valutazione e quindi all’intelligenza dei singoli o sono il risultato di duemila anni di storia della fede comprendenti la risurrezione di Gesù, la testimonianza degli apostoli, dei martiri, di mistici e di tanti santi, le solenni dichiarazioni dei Concili. la ricchissima riflessione dei Dottori e non ultima la millenaria trasmissione della Buona Novella da parte della Chiesa medesima?
    Oggi assistiamo al risveglio della vita interiore da parte di innumerevoli persone che stanno scoprendo, dopo un lungo digiuno dominato dal razionalismo secolarizzato, la bellezza della spiritualità. Non hanno ancora cominciato un vero e proprio cammino, hanno solo cominciato ad interessarsene.
    A loro è dedicato quel fiume di letteratura spirituale e di auto aiuto che colma le librerie.
    La sete di tutte queste persone rappresenta una reazione sana; pericolosa è la bevanda che molte volte viene loro offerta.
    Tra queste non ho timore nell’indicare l’opera di Mancuso che è senz’altro uno studioso intelligente, piacevole ed anche simpatico nella sua mitezza ma granitico nelle sue certezze.
    Credo di poter dire che quella di Mancuso non sia Teologia ma Filosofia che mira alla propria perfezione intellettuale mentre la Teologia è decisamente altro non limitandosi all’esercizio del pensiero.
    Giusto e sacrosanto essere di stimolo alla Chiesa con l’anelito sincero di contribuire a migliorarla. Tutti siamo Chiesa. Ma non credo lo si possa fare affermando che quasi tutto quello in cui crede e insegna sia sbagliato.
    La ringrazio e saluto cordialmente.
    federico lenchi

  54. TU “SGATTAIOLI” sempre caro Federico quando l’argomento non ti piace: oppure fai come quel personaggio dei Promessi sposi l’avv:azzecca garbugli che per nn farsi capire parlava in latino.

    Io penso che prima di arrivare alle raffinatezze spirituali cui tu ti riferisci (e che sono oggi privilegio di pochi) dobbiamo partire col risolvere i problemi pratici della convivenza civile alla quale possono giovare gli insegnamenti elementari di Gesù che aveva la prerogativa di farsi capire anche dagli umili.
    E…come sai, la convivenza civile si basa sul rispetto dell’altro.
    Tutto qui.
    Però adesso concentrati sulla tua vacanza.
    Al tuo ritono ti ripresenterò le domande inevase!!!!!

  55. Secondo me l’infelicità degli uomini dipende, a parte le sofferenze delle malattie, prevalentemente dalle paure che sono veramente tante e di diversa natura.
    Anche se non ci accade nulla, il solo pensiero che potrebbe accadere ci fa stare male.
    E, sempre secondo me, su queste paure e sulla debolezza e fragilità degli esseri umani sono state fondate le religioni che nell’intento di aiutare l’umanità hanno inflitto nuove paure trasferibili addirittura nell’aldilà .
    Quindi alle quotidiane angosce si è aggiunto il diavolo, il purgatorio e l’inferno.
    “E’ l’idea della pace eterna che ci toglie la pace” ma non ne ricordo l’autore.
    Vorrei aggiungere però che noi cristiani abbiamo avuto la fortuna di avere un Dio Gesù che si è fatto uomo, ci ha insegnato ad essere umani e ad amare soprattutto amare tutto e tutti.
    Ma che ne abbiamo fatto di questo insegnamento semplice e maestoso????

  56. Il mio intervento di ieri si riferiva esclusivamente alla teologia di Mancuso che nega il Peccato Originale e quindi di riflesso l’opera salvifica di Cristo, le realtà del diavolo e dell’inferno o per lo meno la durata della sua pena (apocatastasi), la necessità della Messa, dei rosari e delle opere di devozione, la banalizzazione nell’interpretazione dell’A.T. e delle lettere di San Paolo nonchè il suo voler applicare alle questioni di fede la fisica quantistica il che mi fa domandare ma che fede è quella spiegabile scientificamente. E’ proprio tutto il suo metodo speculativo e il suo pensiero ad apparirmi anti-cristiano.
    Inoltre, come anche lei ha rilevato, è ingiusto l’attacco che Mancuso ha portato dalle pagine di Repubblica, a Benedetto XVI che dimostra un animo non propriamente ben disposto.
    Il cristiano dovrebbe dimostrare con i fatti di amare la Chiesa!
    Il fatto che Mancuso susciti tante discussioni deriva dal fatto che dice cose dirompenti e in aperto contrasto con quello che il Magistero ha sempre insegnato. Questo però non vuole assolutamente dire che siano concetti e novità interessanti. Al riguardo basta riandare a Pelagio e Origene.
    Per il resto sono in pieno accordo con tutto quello che lei ha detto nel suo interessante articolo dell’otto luglio scorso a proposito dell’arrivismo, dell’affarismo, del carrierismo per non parlare della pedofilia presente in certa parte del nostro clero evidentemente contaminato dalla mentalità edonistica della società contemporanea.
    Cordiali saluti

    federico lenchi

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