Cinisi:carnevale 2009!

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Sicilia:neve,carnevale e mandorlo in fiore!

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Quest’inverno,in Sicilia,è caduta tanta di quella pioggia da allontanare,almeno per il momento,lo spauracchio di una desertificazione dell’isola. Negli anni scorsi l’eccessiva siccità,aveva fatto pensare alla Sicilia come una probabile appendice del Sahara.Le tante pioggie hanno riempito gli invasi e causato gravi danni dovuti ad un sempre maggiore dissesto idro-geologico del territorio isolano per molto tempo strapazzato da politiche indegne dello sviluppo e della salvaguardia del territorio.

A coronare tutto ciò una spettacolare nevicata che ha imbiancato persino la città di Palermo,oltre che le zone collinari e montuose dell’isola. Tanta neve che,se da un lato ha dato vita a paesaggi davvero insoliti ed inusuali,dall’altroimg_1549 ha creato non pochi disagi e tanto freddo come non se ne sentiva da molti inverni. Un clima rigido,strade chiuse al transito,incidenti e,purtroppo,anche parecchi decessi causati dal maltempo e da incidenti stradali. La neve,dopo aver creato le condizioni per tante escursioni fuori porta e aver dato la possibilità di essere toccata,per la prima volta, da tanti bambini che in essa si sono tuffati,ad oggi stenta ancora a sciogliersi.

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 Frattanto,pur tra le tante ristrettezze economiche,anche in Sicilia,impazza il Carnevale di Acireale,Sciacca,Termini Imerese (cui si riferiscono le foto) e in tanti altri piccolo centri:voglia di evadere,seppur per poche ore,dalla vita quotidiana e dai tanti e annosi problemi che l’isola vive:disoccupazione,mafia,clandestini che arrivano ecc.ecc.

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La primavera,però, è alle porte. L’annuncia la bellezza del mandorlo in fiore e dei tanti prati verdi che incominciano a far emergere tutto ciò che è stato seminato:grano,fieno,fave,piselli ecc.ecc.

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Infine un bellissimo tramonto ammanta lo spettacolare golfo di Castellammare (Tp).

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Quarto rapporto sulla secolarizzazione….

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da: Critica liberale, settembre-novembre 2008, n. 155-157Quarto rapporto sulla secolarizzazione

Critica liberale 
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Neve,neve e ancora neve…..!!!

Partinico(14-02-09):innevata!!!

Ernesto Ruffini…..

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Ernesto Ruffini (1888-1967), arcivescovo di Palermo dal 1946 alla morte, è una delle maggiori e più complesse figure del cattolicesimo italiano del Novecento. Non è facile intenderla, anche a motivo degli stereotipi interpretativi che haimo preteso di fissarla in facifi e affrettati giudizi. Del resto la complessità di Ruffini deriva, oltre che dalla sua vigorosa personalità, dalla diversità delle stagioni politiche che attraversò — l’Italia liberale, il fascismo, la repubblica — e dei contesti ecclesiastici in cui si formò e poi agì: la formazione al tempo di Pio X alla scuola di mons. Tarozzi, l’insegnamento e la guida dell’Università Lateranense, la stretta collaborazione con Pio Xl nella riforma degli studi teologici, la responsabilità di arcivescovo di Palermo e la partecipazione al Concilio Vaticano II.
Sulla base di un’amplissima documentazione, l’autore di questo volume ci restituisce lo spessore umano, culturale e spirituale della sua figura e della sua azione. Dalle pagine del libro emerge la personalità robusta di un ecclesiastico che, sulla base della sua cultura “intransigente”, si confronta dinamicamente con il mondo moderno e riesce, nella diflìcile situazione della Sicilia postbellica, a promuovere un cattolicesimo attivamente attento ai bisogni dei più poveri. Come scrive Andrea Riccarcli nella Presentazione del volume, Ruflini senti di interpretare il ruolo della Sicilia cattolica su varie frontiere. E, anche per questo, il libro risulta di grande interesse non solo per lo storico della Chiesa ma anche per lo storico politico e sociale dell’Italia e della Sicilia in età contemporanea.
Angelo Romano è docente di storia e di metodoloia nella Pontificia Università Urbaniana di Roma. liene corsi di storia della Chiesa anche nella Pontificia Facoltà Teologmi di Sicilia in Palermo. Si occupa particolarmente di storia della Chiesa in età contemporanea.

Angelo Romano,Ernesto Ruffini Cardinale arcivescovo di Palermo (1946-1967).Presentazione di Andrea Riccardi. Studi del Centro “A.Cammarata”,46,Salvatore Sciascia Editore,2002.

Ci alzeremo…..

 

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Ci alzeremo in piedi ogni volta che

la vita umana viene minacciata…

 

Ci alzeremo ogni volta che

 la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita

 

Ci alzeremo e proclameremo che

nessuno ha l’autorità di distruggere la vita non nata…

 

Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso

o solo come un mezzo per soddisfare un’emozione

e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio…

 

Ci alzeremo quando l’istituzione del matrimonio

viene abbandonata all’egoismo umano…

e affermeremo l’indissolubilità del vincolo coniugale..

 

Ci alzeremo quando il valore della famiglia

è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche…

e riaffermeremo che la famiglia è necessaria

non solo per il bene dell’individuo

ma anche per quello della società…

 

Ci alzeremo quando la libertà

viene usata per dominare i deboli,

per dissipare le risorse naturali e l’energia

e per negare i bisogni fondamentali alle persone

e reclameremo giustizia…

 

Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti

vengono abbandonati in solitudine

e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto

GIOVANNI PAOLO II